E poi… accidenti ma che volevo dire? Ah, forse solo farti ridere e trasformarmi nella cosa più piccola di questo mondo, scivolarti tra le caviglie come una biglia ed invitarti a prendermi. Ma tu non guardarmi così altrimenti vien da ridere anche a me. E poi… il rischio che mi avvicini con una qualunque scusa per rubarti con lentezza un bacio, beh quel rischio c’è. Lo sai e sorridi, come per dire che il gioco lo governi tu ed io non posso più andare a zonzo dove voglio ed invece guarda un po’, son già dietro te. Ti soffio sul collo e svanisco in un’altra piega dei tuoi pensieri. Mi cerchi, mi chiami con la voce che adoro e mi lascio trovare ma sotto la stoffa di quel discorso che non abbiamo più ripreso. Tu fai quella faccia lì, quella di quando vuoi dire – lo sai, te l’ho già spiegato… – ed io faccio quell’altra faccia lì, quella di quando sto sbottonando un bottone dopo l’altro le cose che ti hanno già fatto del male, perché mi accontento anche di sentirti serena.
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Autore: hermansji .:. | Data: 5 marzo 2010 alle 20:48 | Categorie: prosa | Tags: amore, bacio, biglia, bottone, caviglie, discorsi, giochi di biglie, gioco, pensieri, serenità, stoffa | Nessun commento
Fuori della notte, fuori dal buio del disprezzo che hanno gli altri quando ricordi loro che nessuno è perfetto. Fuori dal sentiero già segnato da chi d’improvviso ha smarrito la sua ironia, da chi si è perso inseguendo l’ombra del mondo.
Nessuno di preciso sa che cosa voglia dire poesia, così scrivere è come usare i pennelli per buttare giù le tue impressioni su una stoffa dove qualche volta piove, tra le trame navi vanno per le loro rotte senza rimpianti.
Alla fine, quando hai messo la cornice e delimitato i confini di quello che vuoi mostrare, ciò che hai scritto non ti appartiene più. E’ già dentro la fantasia di chi ti stava ad ascoltare, di chi seguiva le stradine del tuo raccontare.
Così come certi quadri che appartengono agli occhi di chi li ha osservati ed evolvono in nuovi personali dipinti, anche quello che scrivi cresce dentro gli altri e, se va bene, metterà dei fiori ma senza far troppo rumore.
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Autore: hermansji .:. | Data: 19 novembre 2009 alle 19:38 | Categorie: prosa, riflessioni | Tags: altri, ascoltare, confini, cornice, fuori della notte, pennelli, scrivere, stoffa | 4 Commenti