Ho voglia d’un equilibrio nuovo per spiegare i refusi che hanno il riverbero stanco dell’odio. Prendi questo sangue, prendi questa carne ma dimentica tutto il resto, queste parole che sono andate a male mentre coltivavo il tempo e cresceva colle spine conficcate dentro.
Sarà stato anche lo sguardo a disarcionarmi quando ero arrivato a crederci, invece no non ci avevo messo impegno fino a toccare il fondo. E la tua fede non mi ha mai baciato sulle labbra, m’è rimasto solo quel nervo scoperto d’intenzioni, solo che ci ho fatto poco… toccata la parte vera del tuo calore era già finita la notte nelle pieghe del giorno senza sogni.
Ma è il cammino quello che davvero chiedo a me stesso? Non è forse solo il perché senza nemmeno la necessità della quiete? Forse è il fuoco per bruciare la punta d’ogni conflittualità… forse è solo il peccato per lavare via ogni traccia del domani? La sutura per sigillare le parole abbandonate al seguito del sole mentre si soffre anche la fine del godere.
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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