E già che ci sei, urlalo quel senso di quiete con cui s’è cementato il vuoto. Tutto è impossibile, in ogni frammento del tempo amare e morsicate sono le umane possibilità. Svezza l’orgoglio e diluisci di pianto i giorni che si scontrano contro la volontà di reagire, anche male anche con rabbia. Nel posto dove hai messo altri propositi, giusto per trovare il peggio e scavare nei frantumi dell’orgoglio, coltivarci altre cure inutili per donarle al mondo. E già che ci sei, chiudi la porta prima di uscire dalle tue corde, mentre passano i giorni, al ritmo di lividi e ferite, rullando sui ricordi come pioggia sporca. Qui è una terra senza valvole e per sempre resterai granello della sabbia, che scorre all’interno del vetro del tempo, tutto è dietro l’angolo anche la nostalgia, che con rabbia ti pregherà di tornare nella complicità d’ogni età. Ora che corro contro me, resto ancora padre/madre di me e di me madre/padre di una valigia di speranze che non ho il coraggio di aprire.
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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