una coperta blu sotto lo sguardo della notte…

Pubblicato il 9 ottobre 2009 in prosa da hermansji

In perfetta solitudine a rimarginare le fratture senza usare le parole, ora che le odi ma di più, un gioco alla pari perché anch’esse odiano te. Camminare trascinando la gamba, anche se resterà qualche cicatrice sul fianco, te ne farai una ragione. La verità? Ci avrai pensato che eri finito all’angolo tra te e te, schiacciato dall’inquietudine del suono delle parole quando certe domande sono più belle senza le nostre risposte. E le bugie? Le avrai vendute per qualche rotella di liquirizia oppure tenute in tasca piegate per ricordartele ancora. Le gioie? Ci avrai condito almeno gli spaghetti quando a nessuno andava di cucinare, usciti dall’ospedale senza voglia di parlare col sottofondo del traffico o di quelle stupide canzoni dove tutto è perfetto. I dolori? Almeno con quelli è venuto bene farci l’amore perché poi smetti di pensare e ti lasci andare, all’interno di qualche tuo personale labirinto. Ma devi ripassare la parte perché non sei il mostro alla fine del dedalo e nemmeno l’innocente che merita il pianto della consolazione. Poi smetterai, quel giorno smetterai perché non ne puoi più, hai le palle piene di trascinare con te la vita e vorresti muovesse il culo per camminare da sola. Ti andrebbe bene anche cercare la combinazione giusta per salvare tutto di te ma con un altro nome, uno che non sia quello di un santo perché punto due punti punto hai già perso il filo che l’arianna coscienza aveva lasciato per guidarti verso la fine. E provare a respirare che ancora non si paga, questa aria satura di veleni, provare e provare, semplicemente respirare.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.