La direzione immaginaria del tempo è come una dorsale che non vorrei abbandonare perché conduce dove è la luce. E’ come la curva delle nostre labbra quando si fronteggiano, armeggiando un po’ e poi si scontrano in un bacio, arano, attraversano, seminano e tingo di rosso improvviso il bianco lunare come un campo coltivato a rose. Succede che quasi riesco a dimenticare il sapore troppo salato della realtà e allora mi vien voglia di cambiare anche colore a queste stanze, e ci sei tu a condividere con me il buon umore. Il pensiero che pulsa ed entra/esce da questo cuore come un nuovo respiro, nella notte c’è un sentiero di stelle per rintracciare che fine abbia fatto il nostro sognare. Tu resti in silenzio, sorseggi il tuo tè ed osservi il temporale andare via, io riprendo a disegnare il bozzetto per una vetrata, disegno paesaggi pigri, bambini che giocano ed un tridente lontano a sorvegliare che non venga mai il male a bussare.
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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