Cantami del tempo che non ritrovo, della struttura imperfetta e duale delle mie parole annegate da qualche parte nel me. Cantami delle onde rotte da questo difettoso navigare, alla ricerca della linea che delimiti il confine di queste emozioni e nostalgie. Cantami della goccia di piacere che hai visto scivolare, attraverso un sorriso, e della debolezza del cuore, che finge sicurezza mentre ha paura di non saper resistere al vento urlante di passione. Cantami di quello che andrebbe raccontato, ma a voce così bassa da non spaventare le orecchie dei miei pensieri. Cantami dell’amore quello preso a troppe dosi, dell’amore trascinato dentro le pareti dell’anima e spogliato per impararlo a memoria. Cantami del suono della sua voce, ora che ho perso la cognizione del tempo, ora che mi smarrisco dentro lo stillare dell’inquietudine. Cantami ora di lei.
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Autore: hermansji .:. | Data: 8 febbraio 2010 alle 20:53 | Categorie: prosa | Tags: amore, anima, cantami di lei, confine, cuore, duale, emozioni, nostalgie, onde, tempo | Nessun commento
Finalmente hai smesso d’essere il mio santo vulneratore, sei uscito dai giorni del mio calendario. Finalmente hai smesso d’essere il mio passo stanco, sei uscito dai miei sentieri. E come avrei fatto ieri? Senza domande è solo un giorno tra i tanti come il caffè. Il resto senza prospettive cestinato con quanto è maledettamente semplice. Ho imparato troppe cose su di me, come una nave feroce contro i muri d’onde e neanche una scialuppa per le emergenze. Quanti traguardi e non mi sembra mai niente, come se tutto fosse una colpa anche averci l’ombra mentre davanti sorride il sole. Stronzo sorride. Così fammi pensare un posto vuoto si è conficcato dentro me.
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Autore: hermansji .:. | Data: 1 febbraio 2004 alle 22:34 | Categorie: poesia, recensioni | Tags: calendario, conficcatto, dentro, giorni, Hermans Joseph Iezzoni, imparare, onde, passo stanco, poesia, semplice, sentieri, stronzo, traguardi, vulnerare | Nessun commento