E questo bacio può uccidere perché dentro ho messo il senso di quel groviglio fatto di niente che chiamano “me”. Ma forse uccide lentamente come le piume degli angeli, uccide la fede a colpi di quiete un volo dietro l’altro. L’universo invaso d’oscurità che sopravvive all’aggressione del sole, l’universo invaso di vita primordiale forse non ha necessità di guerra e sangue. Noi, al primo vagito del mattino e senza risposte, aspettiamo altra fine giusto per brindare alla cenere senza risposte. Agli sgoccioli della ragione facciamo una foto ricordo con la luna di sfondo e la bandiera dell’Italia, giusto un filo, macchiata della sporcizia di tutte le politiche artificiali. Domani la connessione al mondo sarà annullata e il rumore di fondo del silenzio godrà le pulsazioni di quel che rimane attorno, come il più grave incidente stradale e i corpi che sembreranno poter tornare vivi ma non doveva andare così. Niente ci verrà restituito dagli abissi delle illusioni, nemmeno le risposte che varranno poco e ogni domanda ne conterrà sempre un’altra. Così anche se mescolato al meglio e fatto d’amore questo mio bacio può uccidere perché dentro ho messo il senso incompiuto di una ricerca che è comune a tutti gli uomini. Ma forse uccide velocemente come l’egoismo di voler stare bene, senza ascoltare fino in fondo il rumore di fondo dei pensieri degli altri. L’universo resta corroso dalle energie del sole che muore in lentezza, l’universo popolato di vita, senza necessità di possedere qualche speranza, s’addormenta e non hanno più importanza le nostre stupide identità. Al primo vagito del mattino facciamo finta di niente e ricominciamo a riempirci di buoni propositi, perché dalla strada hanno tolto e lavato via il volto della morte. Finita l’ultima ragione resterà la nostra foto con la luna di sfondo e la bandiera dell’Europa, giusto un filo, macchiata della sua vigliacca ipocrisia. Domani spegneremo le stelle, ci sarà l’intervallo per l’amore fino a farsi male, senza renderci conto che la fine aveva già bussato alle porte del mondo, come la più grave catastrofe e la terra resterà inseminata di corpi che potevano ancora vivere ma non doveva andare così. Niente ci verrà restituito dagli abissi delle illusioni, le risposte varranno poco ed ogni domanda ne conterrà sempre un’altra.
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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