Strane le parole, certo lo aveva imparato anche se testarda continuava a ripetersi che non è forte chi distrugge ma chi riesce a conservare i cocci fino a farsi bastare il fuoco sufficiente per giungere al termine della più nera notte. Strane le dita sporche di terracotta, modellavano senza un vero perché, carezzavano e ci trovavano dentro le forme aggraziate d’una danzatrice pronta a rialzarsi dalla sua caduta. E lei ripensava allo scivolone preso, capelli strappati, calci, morsi e sputi gentilmente donati dalle sue compagne. Pulsava, sotto quella montagna di riccioli biondi, il pozzo oscuro d’una rabbia, così Miele pensava anche alla gabbia metallica della carrozzina che non le consentiva di muovere il corpo verso tutte le direzioni che la mente voleva invece raggiungere. Se non era riuscita a sottrarsi alla violenza del pestaggio era anche colpa sua, colpa di quelle sue gambe inutili, non erano mai state buone per tenerla sui suoi piedi, sì cazzo… come tutte le altre. Eppure, nonostante la nera eclissi di pensieri ed emozioni contundenti, le dita modellavano dolci la silhouette in procinto di rialzarsi. Il suo cuore voleva prendere la chitarra per urlare elettrico l’amore che nascondeva dentro le coperte di quel dolore. Sentiva sotto pelle il sapore di tutte quelle direzioni, abitavano dentro la sua testa ed avrebbe voluto percorrerle all’infinito, senza cedere alla stanchezza del corpo. Solo che, dopo quello che le era successo, Miele era anche tornata ad accarezzare, pur se con timore, gli spartiti. Voleva trovare la forza per affrontare la sua musica ma, buttando gli occhi sulle fasciature, ricostruiva la forma esatta delle sue ferite e non si sentiva forte abbastanza. Così mentre modellava, si incazzava inanellando pensieri e singhiozzava, erano arrivati… avevano compreso che stava lottando da sola. Miele li abbracciava, si aggrappava ai suoi animali come una bambina. Erano lì per farle coraggio mentre lottava per sollevarsi dal fondo di quella profonda caduta.
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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