la voce comincia a sconquassare
l’anima mia, districandosi
bene, tra le angustie della
giovane carne
mentre desolate restano
le betulle e gli sguardi
delle calde amanti
assuefatto e mansueto,
il mio spirito canta
con la gola del sangue
rosso, la miseria
della mia nuda carne
mentre desolate restano
le betulle e gli sguardi
delle calde amanti
nel fraseggio melodico
della voce in sottofondo
che atterrisce ogni mio
muscolo
(padre/madre di
questa fertile prudenza,
che vuole cancellare
il fuoco delle loro menzogne)
sono il giardiniere
di perigliose correnti
contro lo zelo
delle divinità
mentre sorda la
voce precipita
dentro me a creare
onde rotte agli argini
come un sasso traboccante
di sensualità
un leggero tanto s’apre
spazio tra le mie lungaggini,
mentre chiedo scusa
alla voce celtica,
che mi accompagna... ancora
nel cuore
.:.
Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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