cantami

Pubblicato il 8 febbraio 2010 in prosa da hermansji

Cantami del tempo che non ritrovo, della struttura imperfetta e duale delle mie parole annegate da qualche parte nel me. Cantami delle onde rotte da questo difettoso navigare, alla ricerca della linea che delimiti il confine di queste emozioni e nostalgie. Cantami della goccia di piacere che hai visto scivolare, attraverso un sorriso, e della debolezza del cuore, che finge sicurezza mentre ha paura di non saper resistere al vento urlante di passione. Cantami di quello che andrebbe raccontato, ma a voce così bassa da non spaventare le orecchie dei miei pensieri. Cantami dell’amore quello preso a troppe dosi, dell’amore trascinato dentro le pareti dell’anima e spogliato per impararlo a memoria. Cantami del suono della sua voce, ora che ho perso la cognizione del tempo, ora che mi smarrisco dentro lo stillare dell’inquietudine. Cantami ora di lei.
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petali e capricci

Pubblicato il 5 maggio 2009 in poesia, www.hermansji.it da hermansji

- 1-

Non c’è un rumore di fondo
più furente dell’anima che incendia
ed inghiotte il grigio attorno.
E nemmeno una vibrazione più privata
del cuore che pulsa per farsi cercare
da me che lo chiamo attraverso la pelle
delle umane intimità.
Dei giorni ho fatto solo lune rotte,
petali e capricci mentre ondeggiano
i miei rami fitti di spine.
Buon Dio volevi rendermi umano?
Mi hai solo stigmatizzato figlio duale,
anima animale pulsante di pensieri impuri,
fauno in cammino,
labirinto concettuale,
creatura vestita di peccati,
laboratorio emozionale.
Ha gli occhi della bestia
la mia umanità
quando suona erotica eretica
la mia peculiarità?

- 2 -

E le rincorse poi fioriscono
mentre fuori sboccia un altro giorno
con i profumi di quello che
ancora vuoi cercare.
Tu, che hai il risveglio negli occhi
e una briciola di femminea follia,
appari come una stella
anche se siamo figli invisibili
della più buia notte.
Dai, tienimi per mano
mentre mi accompagni
nell’oggi che è la tua casa.
Io ho ciechi gli occhi
da troppo tempo,
insonnia sporca e nuda
sulla pelle, un’anima
furente e senza più ragione.
Accompagnami smarrito
nei frammenti instabili
di un qualunque tempo.
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