disegni #3

Pubblicato il 2 luglio 2010 in blog, pensieri di carta, riflessioni da hermansji

Descrizione: Qualche volta io e le parole facciamo a botte, così racconto storie ma disegnando. E’ una cosa molto rara, ma capita. hermansji.ittiracconto.com

Description: Sometimes I hate the words, so I tell story but through drawings. It ‘s very rare but happens. hermansji.ittiracconto.com

Titolo: Elisa e Otys – hermansji.:.
elisa e otys - hermansji.:. by hermansji.

Titolo: Nascita – hermansji.:.
nascita -  hermansji by hermansji.

Titolo: Incastri – hermansji.:.
incastri - hermansji.:. by hermansji.

Titolo: danza al buio ( dance in the dark ) – hermansji.:.
danza al buio ( dance in the dark ) - hermansji.:. by hermansji.

Altri disegni su Flickr:
http://www.flickr.com/photos/39170118@N02/sets/72157623851554076/


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

disegni #2

Pubblicato il 19 maggio 2010 in blog, pensieri di carta, riflessioni da hermansji

Descrizione: Qualche volta io e le parole facciamo a botte, così racconto storie ma disegnando. E’ una cosa molto rara, ma capita. hermansji.ittiracconto.com

Description: Sometimes I hate the words, so I tell story but through drawings. It ‘s very rare but happens. hermansji.ittiracconto.com

Titolo: Lupo (Wolf) di hermansji.:.
lupo (wolf) hermansji.:. by hermansji.

Titolo: Volto (Face) di hermansji.:.
volto ( face ) - hermansji by hermansji.

Titolo: Tramonto (Sunset) hermansji.:.
tramonto ( sunset ) - hermansji by hermansji.

Titolo: Monique di hermansji.:.
monique - hermansji by hermansji.

Titolo: Monique di hermansji.:.
monique - hermansji by hermansji.

Titolo: San Gabriele di hermansji.:.
san gabriele - hermansji by hermansji.

Titolo: Iskah di hermansji.:.
iskah - hermansji by hermansji.

Titolo: Nudo di donna di hermansji.:.
nudo di donna - hermansji by hermansji.

Titolo: Invecchiare di hermansji.:.
invecchiare - hermansji .:. by hermansji.

Altri disegni su Flickr:
http://www.flickr.com/photos/39170118@N02/sets/72157623851554076/


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

disegni #1

Pubblicato il 14 aprile 2010 in blog, pensieri di carta, riflessioni da hermansji

Descrizione: Qualche volta io e le parole facciamo a botte, così racconto storie ma disegnando. E’ una cosa molto rara, ma capita. hermansji.ittiracconto.com

Description: Sometimes I hate the words, so I tell story but through drawings. It ‘s very rare but happens. hermansji.ittiracconto.com

Titolo: Ricordi (Memories) di hermansji.:.
ricordi (memories) - hermansji.:. by hermansji.

Titolo: Danza (Danze) di hermansji.:.
danza (dance) - hermansji.:. by hermansji.

Titolo: Piacere (pleasure) di hermansji.:.
piacere (pleasure) - hermansji.:. by hermansji.

Titolo: Gatta (cat) di hermansji.:.
gatta (cat) - hermansji.:. by hermansji.

Altri disegni su Flickr:
http://www.flickr.com/photos/39170118@N02/sets/72157623851554076/


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

un vestito di niente ed un piccolo bacio

Pubblicato il 31 marzo 2010 in prosa, riflessioni da hermansji

E’ un vestito di niente, colle foglie che restano a dormire mentre taglio e ricucio qualche ferita che non s’abbina più con questo mio vestito fatto di niente. Ma tu non chiamarle ancora poesie, perché queste sono solo le cortecce che stacco dagli alberi e poi tiro il filo… e aspetto, passerà sopra il sole, camminerà a testa in giù anche la luna. Passerà, così raccontano che tutto passa, anche se ora non c’entra il filo troppe volte ripiegato dentro al foro di questo piccolo ago che ho. E tra le dita lascio che si strusci un pensiero ma uno di quelli impuri che sanno di odore e dolore di donna. Avessi la ricetta giusta ti lascerei a dormire. Sì… a sognare finché non è pronto e ti porterei da mangiare a letto per non farti nemmeno alzare. Lasciarti riposare in attesa che smetta il vento di scompigliare e frugare, colle sue unghie, la schiena della spiaggia e far del male alla linea continua del mare. Assomiglia questa fiamma alla semplice valigia che riempi di tutto e poi ti manca qualche cosa, ma tu dormi ancora che la luce del giorno non è del tutto andata via. Io, invece, mi disinfetto le dita ché mentre cucivo questa scrittura mi sono fatto male, s’era bucato il ditale e non m’ero accorto di aver sporcato col sangue la stoffa impura della notte che vado tracciando per te col pensiero. Tu dormi, ché poi verrò a darti un piccolo bacio, piccolo per farlo scivolare sotto le tue labbra chiuse fino a farsi strada nelle stanze della tua mente. E ti porterò in dono spicchi d’arancia rossa, il risveglio così e nient’altro. Non m’è rimasto più niente qui, dentro alle tasche di questo vestito che m’assomiglia anche troppo, questo vestito fatto di niente. Ti porterò solo questo me, chissà se te lo farai bastare…
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

io sono nato antimodello

Pubblicato il 17 settembre 2009 in blog, prosa da hermansji

Certo che poi ci penso, come un circolo di spazi dentro i quali vi è una ricchezza e varietà di me, per cogliere i riflessi di te. Ma in ogni mia scrittura stretta tu puoi vedere che ogni uomo è equivalente ad un altro? Fagocitato dalle masse? No, io sono nato antimodello con le pulsioni intense del mio urlare di sangue e celebrare questa eretica erotica fatta d’acqua, di terra, d’aria e di eterno fuoco. Ed ogni cosa è distrutta, ogni parola è già stata pronunciata e consunta nell’inerzia del colpevole, il sognatore che possiede la luna. Certo che poi ci penso, come un circolo di spazi dentro i quali cercare il calore del tuo corpo, per cogliere in ogni tuo piacere aspetti di me. Ma in ogni mia esigenza carnale tu puoi vedere che ogni donna è equivalente ad un’altra? Fagocitata dalle masse? No, io sono nato antimodello con le pulsioni intense del mio urlare di sangue e celebrare questa eretica erotica fatta d’acqua,di terra,d’aria e di eterno fuoco. Ed ogni casa è distrutta, ogni nota è già sta composta e consunta nell’inerzia del colpevole, il sognatore che possiede la luna.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

nemmeno il tempo di dire qualcosa

Pubblicato il 14 maggio 2009 in prosa da hermansji

L’orecchio in ascolto. La stella nera, eppure lucente, sulla testa mentre cadono o esplodono le nostre consapevolezze. Nemmeno il tempo di dire qualcosa in più. No, è bastato solo questo un piccolo punto messo accanto ad una frase stucchevole. E’ nato così il fiore dal profumo indeciso con cui adornare le menzogne che sa mettere in piazza la gente quando si annoia. E non fa certo bene al cuore far male l’amore come circondarsi di inutile dolore o starsene con gli occhi all’in su quando non viene giù, il cielo non viene mai giù. Entri di fretta spalancando il cancello in cerca di? Non hai letto il cartello? Qui è tutto decaduto, cosa vuoi? Cosa cerchi? Forse una canzone semplice, forse una scelta complice. Ma non c’è, come le urla in mezzo ad una guerra stupida di soldati soli. Ed i tuoi cantanti non sono mai stati i nostri eroi. Mentre tu sei cresciuta appesa ad ogni cosa leggera senza nemmeno sentirti davvero donna. Mai adeguata, eterna bambina sebbene il corpo la pensi diversamente, cosa cerchi? Da cosa fuggi? Sei incinta e non puoi certo fare le valigie e scappare via da te. Forse aspetti che venga giù, che questo cielo eterno venga finalmente giù e, per questa notte, spegneresti tutto solo per tenere la testa sotto ad un onesto tetto.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

tornare sui miei passi

Pubblicato il 3 febbraio 2004 in poesia da hermansji

tornare sui miei passi
ed urlare alle spalle dei sogni
«eccole scendere su di noi
come occhi feroci
le mani delle stelle
senza nessun desiderio compiuto»

poi ascoltate l’eco
che muove dietro le ombre
«non come vorrei ma mi basta poco
poi accendere tutti i tuoi posti
e metterti in fuga donna nuova
cancellata dall’inverno in testa»

avere un occhio solo
un cuore doppio
un animo spento
e poi nemmeno un giorno
che duri più di 24 ore
allora urlare addosso ai sogni
«eccole scendere su di noi
le nuove tenebre della realtà»
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

Le poesie del concorso “la carne”

Pubblicato il 27 maggio 1999 in poesia da hermansji

Queste sono le poesie che ho inviato per il Concorso Teatrale “La Carne” all’Associazione Culturale STED – Sezione Teatro:

LA CARNE : primo tema

/°)

E ti separi da me come un brivido,
vibrando nella carne, per
svanire come un soffio a fior di pelle.
Sei stata, la scorsa estate,
il rifugio preferito
per i miei solitari peccati
ed il Sapore procede
lentamente governando
legni semi-rotti dalla traversata.
«Eri la mia preferita cura per non guarire»
E ti separi da me come un brivido,
vibrando nella carne, per
svanire come un soffio a fior di pelle.
Sei stata, quest’inverno,
l’unico chiodo per
rassettare i miei legni
ed il Sapore mi invita
a riprendere la traversata
concentrando meglio la preghiera.
«Eri la mia piccola divinità privata»

LA CARNE : secondo tema

(°\

Sento la danza delle tue
braccia. Un lento stregato.
Contamina le ore e sfiora i mie passi.
Vicina / Lontana
Addormentati ad un sogno, i lembi
si lasciano attraversare dalle correnti
e mille voci, di sostanze sconosciute,
invadono l’equilibrio dei tessuti
mentre il cuore batte un tempo in rincorsa.
Le mani insegnano alla carne
melodie inusitate e timbriche profonde
perché s’alzi l’Onda oltre l’orizzonte dei capelli.
Un tocco, un respiro,
ho memoria di un gioco infantile.
Ho memoria di quanto poco posto
troverà tra le dita della Dama d’Inverno.
S’accalca il mistero,
respirando appena nelle sfumature di pelle,
e l’eco di nomi infantili riproduce
il passaggio lento del Piacere
nelle cavità celebrali.
Le mani stringono legami di carne
usando fraseggi virtuali su basi contaminate
perché s’alzi l’Onda e si disegni un oceano di capelli.
S’apre la mia carne di molteplici vite
e ridono i miei occhi
di correnti fluttuanti
negli infiniti sentieri celebrali.
Sono il dubbio-parassita,
immerso nel vuoto più distante,
sopra materie in moto perpetuo
senza perdere l’orientamento.
E tu serpeggi fra le strade
sollevando polvere per nascondere
le tracce del tempo.
Qual è la differenza ?
Ondeggiano le mie inquietudini
su tombe di sale.
Sono nocchiero di terra.
Giardiniere di sfrenate maree.
Foglia di castagno tra le tenui ilarità celesti.
…e fuggo con sete di un altro morso
ceduto tra arse attese.
E’ un monte il tuo amore
difficile trovare il
sentiero tra le parole.
Sei casto fiore e piango i tuoi petali stillando rugiada.
Possiedi occhi pieni di sogni
e suoni un canone palestriniano
con dita lacere.
Qual è la differenza ?
Ondeggiano le mie inquietudini
su tombe di sale.
Favole di pelle e dita ossute
rendono un vestito
per le nozze della Farfalla.
Chiusa nel suo castello: in moto perpetuo…
nel centro della materia priva di vuoto.
…E fuggo con sete d’un altro morso
lo renderò alla mia donna.
Sei la lama che tagliando
mi curerà; sei il dolore
che mi salverà.
Ferite sbocciano sulla mia pelle.
Sorridono a chi le curerà.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.