Emergere dagli abissi dei ricordi su un tappeto di ottoni ed urlare il mio nome perché è l’unica cosa che contiene le mie origini, mentre il morso del tridente cerca l’altra metà di me e vuole sentire il sapore del nostro sangue. Quante battaglie tra me e me? Sul filo di questo respiro che cresce si innesta il pianoforte a pulsare cuore, così cuce e scuce il grigiore improvviso dei miei stati d’animo, gemelli discordanti negli emisferi della mente. Il tridente, stella nera, che brucia e percuote il terreno come un timpano per rovesciare questo mondo di me così sbagliato.
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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