Ma tu che mi leggi a fare? Dentro questo labirinto di scrittura non puoi trovare altro che frammenti di direzioni. Prova ad alzare il volume dei pensieri. Senti il rumore di queste parole? C’è solo dell’interferenza, è il tuo cuore a contatto con la materia grezza di cui è fatto un mondo così sbagliato. Tu che mi leggi hai scoperto quanto può deluderti l’uomo che è in me? Non sono io ma tu che osservi, sei tu a mettere ordine ed attribuire valore al disordine che mi lascio dietro. Sei tu che vedi il buono e non i frammenti di taglienti sciocchezze che getto via. Perché non mi lasci morire nel confine tratteggiato di questo silenzio? Perché non hai il coraggio di riprendere quello che t’appartiene? Vieni più vicino. Vieni ed ascolta la mia nuda voce. Ascoltala per davvero, senti il picco del rumore di fondo che è in me. No, non è semplicemente questo il punto. Smettila di mentire, smettila di attribuirmi il valore che non ho. Smettila di fare la vittima. Gli uomini non hanno niente dentro ed io non sono diverso da nessun altro, io sono tutto ciò che tu hai già incontrato. Nella mia anima c’è solo l’abisso che trascina dentro le navi che non hanno cambiato rotta quando era il loro momento. Puoi chiamarla incomunicabilità ma sarebbe solo un’altra delle coperte dove nascondere la verità… i pensieri non hanno volto, nemmeno la sostanza della carne ed il calore del sangue.
.:.
Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di















