Amore? Amore? Amore… e lo chiami per nome come se fosse la porzione di quella parte che si aggrappa a me e vuoi offrirmela fino in fondo.
Amore, amore, amore… vuoi condividerlo con me per farmi entrare sotto la coperta della dolcezza che abita la tua anima. Notturna mi abbracci per baciarmi oltre quelle porte di dolore che tieni chiuse per non crollare da sola.
Ma non sai che io ti ho ascoltato, non so nemmeno come spiegartelo. Ho percepito qualcosa nel suono della tua voce già dalla prima telefonata, il rumore di quelle lacerazioni che nascondi quasi con vergogna.
Riuscirò a filtrare tutto il rumore di fondo del tuo dolore per ritrovare le frequenze della tua anima? Non lo so, qualche volta mi sento solo un puntino che non può darti la forza che cerchi.
Altre prendo le misure di questa parete di notte, con martello e scalpello ricavo lo spazio per l’architrave e mi sembra quasi di poter riuscire a portare a termine un’apertura che farà entrare il sole di cui abbiamo bisogno.
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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