a zonzo rispetto alla fine di cosa poi?

Pubblicato il 30 agosto 2009 in prosa da hermansji

Ed Edith che dorme mentre non riesco a prendere sonno. Come un fiocco di pensieri, scrivo altre pagine per un libro che forse sta soltanto leggendo dentro me. Sarà il senso di equidistanza od una qualche complicità con la familiarità ma questa casa è troppo grande anche per perdersi. L’aspirina che si scioglie, giusto in tempo per cacciare via il malditesta, da qualche ora se ne va a passeggio il trentesimo giorno ma a zonzo rispetto alla fine di cosa poi? Solo del tempo che ha impiegato la paura a mettersi il trucco di scena per disegnare il tragitto nel bosco dei sentimenti, la via d’una fiaba per adulti ormai stanchi di sognare. Così senza far troppo rumore resta accesa una luce, m’accompagna mentre scrivo altre frasi d’un libro che, pagina dopo pagina, sta leggendo sempre più dentro me.
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