isolata mente fra le cupe distanze
ed elettriche danze
vuoti papillon nelle osservanze
al mio adorato crepuscolo e volitivo
rendiconto di fine secolo senza un motivo
fine del sogno più reattivo
s’aprono orpelli maniacali
per bastonare gli ingordi divi musicali
e fumi di bordelli per abusi sessuali
riposeremo nuovamente sulla nuda terra
che avremo rivestito solo di guerra
per un ultimo fausto abominio che ancora erra
disfatto ogni perpetuo atto
imbattuto l’uomo di remissività imbevuto
fino al portamento di un diritto scostamento
che ci limiterà nell’amenità
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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