All’interno di mani stanche d’invecchiare, ho trovato della leggerezza o forse solo un cammino poco accidentato e l’inquietudine di un sole oscuro. Col rumore fastidioso di tutta la fine nello stesso intervallo, la caduta della speranza ma nell’ora che ci divora. Non so scrivere di niente, perché non so nemmeno scrivere di quanto avvolge il tutto. Pensieri che sbattono le ali e migrano altrove, attraverso le distanze. La maldicenza che ha sulla bocca quella gente, tenere le mani chiuse ma irrimediabilmente come pugni. E se poi le apro, osservo le dita che son divenute artigli del mio pensiero, artigli che nutrono di rabbia questa inutile complicazione che fa da interferenza al battito del cuore.
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Autore: hermansji .:. | Data: 24 novembre 2009 alle 19:55 | Categorie: prosa, riflessioni | Tags: ali, anima, artigli, cuore, maldicenze, pensieri, pugni, sole nero, speranza | Nessun commento

Il mondo al rovescio, le luci che vanno via e la quiete che non ha smesso di battere come un tamburo contro i ricordi. Le dita che provano a fare play ma la musica dell’anima questa notte non parte, saranno state le troppe regole da ricordare o le parole gettate alla rinfusa, in mezzo ai progetti di sempre, ma no non parte. Col veleno di preghiere ho fatto dolci così amorevoli che quasi mi pento d’averli divorati senza aspettare che s’alzasse un sole a splendermi contro, contro quel malessere che mi inietto nella cervice dell’anima. Alle volte la chiamano apatia, altre amigdala ma di verità sorride come un fiore solo per distendere tutte le sue pieghe. Così mostra il fuoco che la divora ed il senso di una incomprensione che ci attraversa. O no, non fa ridere neppure quando vede il mondo al rovescio, piegata a testa in giù dal peso di ogni necessità. Eppure osserva, ma con degli occhi che non trasmettono nulla, perché tutta quella voglia di comprensione, tutta quella attitudine a speculare è finita, una notte, a camminare senza una meta e, ad oggi, non ha fatto ritorno. L’epicentro di un magma che riscalda ma ha i suoi segreti, la storia che si avvolge e si riallaccia ad un’altra come un vecchio film di cui hanno perso più di un fotogramma e così qualcuno li ha riempiti con altri presi a caso dal materiale di scarto.
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Autore: hermansji .:. | Data: 23 novembre 2009 alle 21:12 | Categorie: prosa | Tags: attitudine, epicentro, magma, pensieri, segreti, speculare, un vecchio film | Nessun commento
Fuori della notte, fuori dal buio del disprezzo che hanno gli altri quando ricordi loro che nessuno è perfetto. Fuori dal sentiero già segnato da chi d’improvviso ha smarrito la sua ironia, da chi si è perso inseguendo l’ombra del mondo.
Nessuno di preciso sa che cosa voglia dire poesia, così scrivere è come usare i pennelli per buttare giù le tue impressioni su una stoffa dove qualche volta piove, tra le trame navi vanno per le loro rotte senza rimpianti.
Alla fine, quando hai messo la cornice e delimitato i confini di quello che vuoi mostrare, ciò che hai scritto non ti appartiene più. E’ già dentro la fantasia di chi ti stava ad ascoltare, di chi seguiva le stradine del tuo raccontare.
Così come certi quadri che appartengono agli occhi di chi li ha osservati ed evolvono in nuovi personali dipinti, anche quello che scrivi cresce dentro gli altri e, se va bene, metterà dei fiori ma senza far troppo rumore.
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Autore: hermansji .:. | Data: 19 novembre 2009 alle 19:38 | Categorie: prosa, riflessioni | Tags: altri, ascoltare, confini, cornice, fuori della notte, pennelli, scrivere, stoffa | 4 Commenti
Gocce di quiete che stillano via. La nebbia sposa che veste vesti leggere e la mente che infrange i dettagli con lo spazio d’una valigia di domande. Il fiato parzialmente cancellato dallo scorrere di un fiume lieve. Io, che cammino serpeggiando con le stradine di campagna, ascolto il rumore del tempo scorrere senza ripensamenti. Ascolto e faccio mio ogni frammento di attese. La luna greve che m’osserva un passo dietro l’altro, con occhi di nera armonia, la luna scrive una storia d’inverno per me. Cammino, cammino e seguo il percorso degli occhi, così smarrisco anche la fretta attraverso le rovine del presente.
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Autore: hermansji .:. | Data: 17 novembre 2009 alle 20:47 | Categorie: prosa | Tags: inverno, luna, nebbia, racconto, rovine | 3 Commenti
Mi capita di pensarci, ma non lo faccio apposta. E’ come se mi venisse a cercare, così sento bussare ed apro la mente. Perché mi mancano i nostri dialoghi, mi manca parlare con te, mi manchi. E lo so già che se mai leggerai, io lo so che ti arrabbierai, ma è tutto qui… Guardati intorno ci sono cose per cui vale la pena, ci sono cose per cui alla fine è necessario farsi il sangue rovente ed amaro, guardati intorno e cercarle ma non stare a pensare a queste stupide mie parole. Le porterà via un vento qualunque, tu non preoccuparti non fanno nemmeno rumore come la neve che scivola per un momento. Non hanno forma e non potrai mai sentirle pronunciare dalla mie labbra, sono già parte del silenzio di questo lento scivolare sotto la notte che ha un sonno pesante e neppure si accorge di chi conta stelle.
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Autore: hermansji .:. | Data: 16 novembre 2009 alle 21:29 | Categorie: blog, riflessioni | Tags: | 15 Commenti
E ti racconto di come impattano i pensieri dentro le tasche di questi mercanti di fame, fame che ci affama. Così restiamo col deserto di giustizia intorno, mentre si fa più intelligente la negligente forza della stupidità. Tu che pensi per il bene delle anime, tu che ti sforzi di annegarci di dialettica normativa, tu che hai le mani impastate di attitudine a mercificare anche il lume lunare, tu che sei la voce dietro al megafono, tu che sei l’occhio dietro alla traiettoria della guerra, tu resterai da solo. Noi andremo avanti con la nostra voglia di stupore senza sentirci addosso nemmeno la tua ombra.
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Autore: hermansji .:. | Data: 14 novembre 2009 alle 14:06 | Categorie: prosa, riflessioni | Tags: mercanti di fame, ombre | Nessun commento
Forma e incostanza, il tuo corpo che ha chiuso una preghiera ed io che la cerco. Le mie labbra che inseguono te mentre fingi d’andar via sorridendo con gli occhi, il tempo che suona pigro e la notte che ha troppa voglia ma non di dormire. Sarà stupida la città, perduta e immatura come sempre, sarà fragile l’umanità ma io e te c’è ne freghiamo, così restiamo ad osservarci come gatti che han dentro il filo d’un gioco che appartiene ad un altro gioco e ad un altro ancora. Disegno desideri con le dita tra i tuoi capelli e cade la tua carne, cade di febbre avvolta mentre scivolo a cercarti nelle pulsazioni di te, tu che sei ogni donna che vorrei. Forma e incostanza dell’amore che sboccia e si fa ferita, inquietudine, cauta domanda e incandescente risposta. Il nostro corpo che cambia ed evolve attraverso la nostra piccola umanità. Appunto noi, perché non è semplice riassumere tutto questo esserci, questa marea che ci trascina con sé.
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Autore: hermansji .:. | Data: 12 novembre 2009 alle 19:46 | Categorie: prosa | Tags: amore, fragile, gioco, noi, ogni donna che vorrei, pulsazioni di te, sorridendo dagli occhi, stupida la città, umanità | Nessun commento
In vista del Natale e dei relativi regali, IBS ha deciso un 20% ed un 10% di sconto su circa 500.000 volumi del catalogo 2009 tra questi c’è anche “Radiografie all’anima“, il mio libro. Perché non approfittare dello sconto? ;) L’iniziativa è valida fino al 10 dicembre 2009. Trovate l’offerta sul mio libro QUI!
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Autore: hermansji .:. | Data: 12 novembre 2009 alle 15:25 | Categorie: libro | Tags: acquisti, anima, anteprima, anteprime, blog, come ordinare, dove comprare, hermans iezzoni, Hermans Joseph Iezzoni, hermansji, IBS, iezzoni, informazioni, joseph iezzoni, libro, on-line, pdf, radiografie, radiografie all'anima, radiografie anima, romanzo, sconto, UNI Service | Nessun commento

Rilancio l’appello di Terre Des Hommes Italia:
“In occasione della campagna mondiale per la prevenzione dell’abuso sui minori aiuta Terre des Hommes Italia a cancellare i segni della violenza. Invia un SMS al 48543 dal tuo cellulare privato o chiamando da rete fissa Telecom Italia fino al 22 novembre 2009.”
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Autore: hermansji .:. | Data: 10 novembre 2009 alle 20:54 | Categorie: appelli | Tags: donazioni, infanzia, sms, terre des hommes italia | 2 Commenti

Novembre, ragioni per lasciare indietro pensieri di suicidio, tu che hai sempre la risposta ma cazzo è sbagliata, è semplicemente quella sbagliata. Volere e godere, evolvere o semplicemente restare influenzato dall’equilibrio che hanno gli uccelli quando restano più in alto, più alti anche dei nostri stupidi desideri. Li osservo quando cammino e cerco di stancare la febbre che cresce, lì vedo volare ma non riesco mai a pensare niente, così li osservo e basta. Passa della gente con dentro i propri pensieri, moltitudini di preoccupazioni ed incrociamo gli sguardi nella semplice indifferenza della casualità. Forse dovrei essere onesto e dire che ho messo la parola fine da troppo tempo, forse dovrei essere più preciso e smettere anche di corteggiare questa esclusiva agonia. Impasta, impasta contraddizioni e comincia a mettere un mattone sopra l’altro, non è così difficile innalzare un muro anche se a batterci il pugno contro non ti sembra così duro da abbattere. Ma l’onestà a questo mondo ha un prezzo inferiore della verginità, così torno a raccontare le miei adorate bugie e far finta che sia un perfetto novembre in un mondo ricavato coi frammenti delle verità, un novembre perfetto anche per questo.
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Autore: hermansji .:. | Data: 9 novembre 2009 alle 17:54 | Categorie: prosa, riflessioni | Tags: amarene, contraddizioni, febbre, lettere nere, liquore, novembre, onestà, pensieri, risposte, stupidi desideri, volare, volere | Nessun commento