Lastra n° 1 – Campo Medio
Oggi la terra ascolta
e viene giù il pianto degli dei,
mentre sollevo lo sguardo.
Attendo che mi investa il vento
violato e muto al bacio della pioggia.
«insegnami di nuovo ogni cosa
ed accartoccia le domande sbagliate
seducimi con nuovi veli
tumescenti avrò le labbra ed il cuore
farò posto al peccato di vivere
sarò ancora il demone gentile»
Ed è come attraversare l’aurora,
dondolare tra venire e morire,
forse il confine pulito ove abitano i sogni.
Qui tutto è possibile tra gioia e dolore
lo vuole la mente lo insegnerà anche all’anima.
«solleva tutte le vesti ed assorbimi
svanisci di colpo e poi torna a parlarmi
reclina il capo di tutte le false prospettive
iniettami la cura giusta una goccia per volta
farò posto al peccato di vivere
sarò di nuovo un demone gentile»
Lastra n° 2 – Primo Piano
Sbagliato è il pensiero che mi è appena nato,
perché ho le spine le vedi?
Ho le spine…
stringimi forte e saranno dentro la tua pelle.
Sono bugiardo ed odio
come le foto su di un pianoforte.
Sono stolto…
ed odio come i fiori nei bicchieri.
Così, chiuso come un sughero,
sarà l’ultima volta
che galleggerò
sopra le risposte che non ho mai sentito.
Sono appiccicoso…
ed odio come tutto ciò che arriva per ultimo.
Sono instabile…
ed odio come le valvole ad elio
prima di mordere gli abissi.
Distratto e scavato,
come le frasi sulla sabbia,
perché passando
la marea mi cancellerà…
passando cancellerà
e saranno solo la noia delle tue verginità.
Sono e mi sono rotto di dimostrarlo.
Perché tutto è vero… così falso…
Allora? dai credici
perché non può durare tutta la vita.
Lastra n° 3 – Campo Lungo
ti guardavo ed eri già il mio desiderio
poi hai preso il respiro dentro
l’ho visto scendere lentamente nel tuo petto
mentre ti rompevi di pianto triste
ed i tuoi occhi erano bellissimi
così di tutto quello che avrei voluto darti
alla fine ho scelto solo un fazzoletto
e di tenermi il tuo fragile sorriso bagnato
Lastra n° 4 – Primo Piano
mi hai soffocato tutto il giorno
predicandomi di consunzioni settimanali
anime private di luce e punizioni inflitte con malattie
mi hai descritto tutta la tua bontà e tutto il piacere della giusta causa
c’era persino l’orchestra tutta per me
ma su di una cosa sola che ti ho chiesto
è finito il nostro idillio
possibile non ci sia un posto
nel tuo paradiso
per far l’amore?
Lastra n° 5 – Campo Medio (a m.p.)
non spegnerti… mi senti?
ti sto parlando senza parole
lo faccio con le dita sulla tua stanca pelle
la mente non c’è più dove è andata?
hai lo sguardo d’un bambino ed io non ho il coraggio di sostenerlo
«tutto è possibile…
…sebbene impossibile»
Lastra n° 6 – Primo Piano
Sarà un problema con il bilanciamento del bianco,
oppure è l’otturatore troppo pigro.
Sarà per chissà quale altra ragione,
eppure la mia anima viene bene
solo con le radiografie.
Ed alla lunga si stancherà
anche della popolarità,
come di analizzarsi, stabilizzarsi, sedimentarsi, difendersi e sterilizzarsi.
Un giorno
depositerà la sua planimetria
e sembrerà meno ostile
l’abisso con cui seduce.
Lastra n° 7 – Campo Lungo
Cos’è dolce o cos’è amaro?
Dai… prendi pazienza, fai il nodo al tempo
ma su insegnamelo.
E poi… poi segnami il punto.
Inizierò proprio da lì
a disegnare la mia piccola strada
senza direzione.

Foto (c) hermansji – http://hermansji.it

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