vederci riflesso il cielo
L’incrocio agli spigoli di questi dettagli, come le spirali d’un treno della mente che va a zonzo alla ricerca di una linea di luce che possa giustificare tutto il tempo necessario per respirare e smettere di pensare, ma davvero. Poi portarsi i pensieri pure dentro alle tasche come i granelli di certe abitudini dure a morire, tu che sorridi e dici che non c’è niente di più oltre il tuo sorriso, solo la linea che disegnano le tue labbra e nient’altro. Canticchi la tua canzone preferita, ma il cielo mente e non ha certo il tuo sorriso. Io invece vedo te, continuo a vedere te ed avere la voglia di mettere le mie dita a scompigliare il tuo corpo e la tua mente, rubare per me tutto il calore che riesco a farti stillare fuori. Osservo, vedo che sorridi tranquilla e vorrei possederti ora ma per fondermi come della cioccolata con te, smettere d’avere questa patina di grigio addosso, osservare senza poter vedere i dettagli di questi pannelli di cielo che hanno messo su per svelare il volto del nuovo giorno, osservare te e vederci riflesso il cielo.
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15 maggio 2010
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