Pressione delle dita che imprimono forma alla tua pelle ma tu non vuoi più andare da nessuna parte. Cerchi una tregua che non assomiglia neanche un po’ al dolore che poi ti porti dentro. Vieni qui, resti come una gatta feroce ad osservarmi e allora mi metto a guardare i contorni di questo giorno che finalmente eclissa. La notte avanza, avanza ma senza andare mai in nessun posto, resta con noi e va a dormire quando c’è la calma necessaria a non slabbrare le parole ai bordi delle nostre bocche. E tu vieni da me, vieni e m’annusi il respiro prima di cercare di rubare il bacio elettrico che condizionerà sogni e sintomi relativi alla nostra corporeità. E siamo noi, nel punto dove io ti cerco qui siamo noi.
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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