Ho perso, ho vinto, come dentro ad ogni scatola dove ho riposto il complicato meccanismo chiamato sete di verità. Prova allora a chiedermi il senso di questa maturazione, la luce alla fine di ogni scelta che non si è uniformata ad un’altra scelta. Qui, prendi a piene mani, prendi e cuci questo sorriso che non vuole stare dove sta. Forse sarà la quiete prima dell’ansia di averci una battuta ma senza stile, una frase ma senza le guide dove incastrare i pensieri perché vengano divorati dall’ingranaggio delle paure. I giorni li ho chiusi come i libri, i giorni li ho traditi perché era così semplice senza dover riconoscere il tuo sguardo.
Ho perso, ho vinto, come dentro ad ogni scatola dove ho circoscritto tutto il resto, colle pretese di verità ma ancora piccole.
Prova allora a chiedermi il senso di questa mancanza di cose per cui ridere, la luce alla fine di questo corridoio è ancora spenta. Tu rimani o vai via? Ah già non era questa la domanda giusta… Prendi un altro colpo e orienta l’antenna, perché è andato in corto ma soltanto il tempo che rallenta questa esplosione. Dici che hai retto, che hai preso ed era solo per te, che conviene anche desistere, che ogni tua bugia ha dentro un’altra mezza verità ma mai di no. Oggi, disarcionato da questo risveglio, non m’importa più, ho messo nel caffè qualche zolla di tempo, troppo liquore di more e quel ruvido accarezzare la fiamma per farla divampare fino a fondere tutta la rabbia. Osservare sopra i tetti il cielo, collo sguardo grigio e umido come d’una stupida impressione, come il broncio che tengo alle domande che vorrei ma non riesco a fare, perché le risposte son sempre infiocchettate colle stesse circostanze. Dici che hai la pelle dura, che hai le chiavi per aprire l’altra metà di questo giorno, che il ciclo di dolore per te è già cessato ma mai di no. Allora sono io, ho dimenticato di leggere le avvertenze prima di riaprire questi occhi ormai ciechi, così da non riuscire nemmeno a sorridere e dimenticare quanti incastri ho già fallito, prima di far combaciare l’apparente quiete del giorno.
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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