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petali e capricci

- 1-

Non c’è un rumore di fondo
più furente dell’anima che incendia
ed inghiotte il grigio attorno.
E nemmeno una vibrazione più privata
del cuore che pulsa per farsi cercare
da me che lo chiamo attraverso la pelle
delle umane intimità.
Dei giorni ho fatto solo lune rotte,
petali e capricci mentre ondeggiano
i miei rami fitti di spine.
Buon Dio volevi rendermi umano?
Mi hai solo stigmatizzato figlio duale,
anima animale pulsante di pensieri impuri,
fauno in cammino,
labirinto concettuale,
creatura vestita di peccati,
laboratorio emozionale.
Ha gli occhi della bestia
la mia umanità
quando suona erotica eretica
la mia peculiarità?

- 2 -

E le rincorse poi fioriscono
mentre fuori sboccia un altro giorno
con i profumi di quello che
ancora vuoi cercare.
Tu, che hai il risveglio negli occhi
e una briciola di femminea follia,
appari come una stella
anche se siamo figli invisibili
della più buia notte.
Dai, tienimi per mano
mentre mi accompagni
nell’oggi che è la tua casa.
Io ho ciechi gli occhi
da troppo tempo,
insonnia sporca e nuda
sulla pelle, un’anima
furente e senza più ragione.
Accompagnami smarrito
nei frammenti instabili
di un qualunque tempo.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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