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hai messo la cornice

Pubblicato il 19 novembre 2009 in prosa, riflessioni e in , , , , , , , da hermansji

Fuori della notte, fuori dal buio del disprezzo che hanno gli altri quando ricordi loro che nessuno è perfetto. Fuori dal sentiero già segnato da chi d’improvviso ha smarrito la sua ironia, da chi si è perso inseguendo l’ombra del mondo.
Nessuno di preciso sa che cosa voglia dire poesia, così scrivere è come usare i pennelli per buttare giù le tue impressioni su una stoffa dove qualche volta piove, tra le trame navi vanno per le loro rotte senza rimpianti.
Alla fine, quando hai messo la cornice e delimitato i confini di quello che vuoi mostrare, ciò che hai scritto non ti appartiene più. E’ già dentro la fantasia di chi ti stava ad ascoltare, di chi seguiva le stradine del tuo raccontare.
Così come certi quadri che appartengono agli occhi di chi li ha osservati ed evolvono in nuovi personali dipinti, anche quello che scrivi cresce dentro gli altri e, se va bene, metterà dei fiori ma senza far troppo rumore.
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4 Commenti.

  1. bugiarda scrive:

    nell’ arte del comunicare nn e’ molto importante chi parla ma chi lo ascolta platone

  2. hermansji scrive:

    Più umilmente, penso che siano importanti entrambi, chi racconta e chi ascolta. Così come penso che anche l’assenza, il silenzio, le parole non dette hanno una loro importanza.
    .:.

  3. Daniela Bonomolo scrive:

    Volevo informare tutte le persone che si sono prodigate per diffondere i contenuti del video di Teresa Forcades sull’influenza A che finalmente è disponibile con i sottotitoli in italiano. Consultare il seguente link:

    http://vimeo.com/7962812

    Un caro saluto, Daniela, traduttrice

  4. hermansji scrive:

    Grazie, aggiornerò il video!
    .:.


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