come il polline nell’aria
Ciao, come stai? Non rispondi mai… sai ogni tanto torno a vedere i posti dove giocavamo a crescere. Ma è tutto così strano adesso, qualche volta guardo verso la collina e mi sembra di vedere Luigi lontano. Indossa la sua maschera di carta pesta. La ricordi? Quella con gli occhi grandi e quel sorriso che non sapevi mai se era divertito o di pianto. Quando ho questa visione mi sembra che lui mi indichi un punto ancora più lontano, verso il mare o forse e solo che dove guardo non c’è più niente… là finisce il mondo. Ho pianto come una bambina prima di chiamarti, tu di “puntini” dovresti intenderti no? Vorrei tanto risentire la tua voce. Pensi anche tu che sono pazza? Ma ti giuro lo vedo davvero e non l’ho sognato. Si lo so, la spiegazione più razionale e che non riesco a staccarmi dal suo ricordo, Luigi si è suicidato e i morti non tornano ad indicare qualcosa lontano. Ma io lo vedo, ti dico che è vero… davvero. Pensate tutti che io sia pazza ma lui è reale come quel posto che vuole farmi vedere. Solo che io non so dove guardare, credici… credimi almeno tu. Ti prego aiutami a cercare, io non so dove guardare. Ok, stanno per scadere i minuti a disposizione, ciao e fatti sentire qualche volta, svanisci d’improvviso come il polline nell’aria. Mi manchi hai capito testone? Io non ti ho dimenticato.
.:.
7 gennaio 2009