
appena
Appena un altro giorno, giusto perché ho ancora il gusto della notte. Così sarà il rumore di fondo che hanno i pensieri, quando galleggiano sulle acque del mare di altre mezze voglie. Appena un’ altra ora, giusto perché sono in ritardo e non mi ritrovo la coincidenza di un buon giorno. Così sarà colpa dei monti che hanno chiamato la pioggia ma è piovuto un freddo stanco. Appena una smorfia di sorriso e qualche frase stupida di uno stupido me. Così sarà l’ipoteca sul mattino o che, quando ho troppo poco sonno, non mi viene bene di prendere il caffè per il verso storto. Appena una goccia di pigrizia e qualche consiglio per far finta di ascoltare. Così sarà l’estate il periodo peggiore per affaticarsi a pensare. Appena il frastuono della civiltà, complice il silenzio della mia barbarie. Così sarà che uno scrive di niente eppure gli altri continuano a leggerci troppe cose. Appena il filo d’un labirinto di sintomi, con qualche altra scelta da pronunciare. Così sarà qualche cosa di preciso, come i dettagli od io che mi sforzo di non guardarci. Appena il tempo di una fretta che non ha modo di disfarsi. Così sarà che non mi ricordo nemmeno il perché, eppure mi hanno messo in crisi tutti quei discorsi fatti di niente. Appena il tempo di smettere, giusto perché ho finito anche le scuse.
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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appena in tempo di nn usarlo…