Quello che non troverai scritto sul mio profilo, io sto col rumore della pioggia per questo mi tengo da parte l’acqua che violenta vien giù. Ho l’anima di nessun luogo come nessuna speranza, lo sguardo condito col freddo delle città quando non t’è rimasto niente su cui poter contare.
Quello che non troverai scritto sul mio profilo, quell’altra pallottola non mi ha mai ucciso, la ferità s’è rimarginata una notte senza niente da dire, tutto qui. E come un bambino ho disegnato con l’eosina sorrisi sulle cicatrici.
Quello che non troverai scritto sul mio profilo, quando racconterai ti ascolterò solo che le risposte verranno a trovarmi nell’istante in cui ti penserò ma non ci sarai già più. Perché il treno era di fretta anche se nessuno alla stazione l’attendeva oltre te.
Quello che non troverai scritto sul mio profilo, sarei abbastanza semplice da far sorridere eppure capita che le persone si convincano di chissà cosa. Mi restano, in qualche modo legate e non me lo so spiegare se siano le scuse per l’odio del mondo, restituite come il polline dal vento ed in qualche modo tornano a me.
Quello che non troverai scritto sul mio profilo, tante cose appartengono solo a me ma se proverai a comporre i frammenti, ricorda che è solo un tuo mosaico e non il mio. Viene a prendermi una idea e non molla la presa finché non le concedo di scrivermi storie dentro l’anima, qualche volta fa male.
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