Ed ora fai girare la felicità, premi il bottone ed innesta in te altre aspettative, la vita scorre in te. Indossa l’anima per tenere caldo il cuore, qui l’oceano non farà più male. E’ in onda il nuovo giorno col giusto ritmo, a te tocca solo iniziare il passa-parola. Ed ora fai girare la felicità.
Autore: hermansji .:. | Data: 31 luglio 2009 alle 08:24 | Categorie: prosa | Tags: buongiorno | Nessun commento

E non so se vedo me o se vedo te, all’interno del fondo di questo sentimento, che brucia e trascina con sé un’insopportabile leggerezza tra avere eppure cedere. Sarà trasparente questo ridicolo respiro? Forse è solo il volto dell’anima che non riesce a trascinare via con sé i resti del fantasma delle ore, quando c’è troppa luce o quando il silenzio non smette di parlare. Anche le dita si fanno culla per farci dormire dentro il tempo, tutto qui. Restare ad osservare l’estate pigra che si incammina chissà per andare dove. Una donna ancora con il suo vestito da sposa, che prega in silenzio dentro una chiesa troppo buia, davanti al dipinto di una Madre con le sue debolezze ed in braccio il mistero di un Dio, tutto qui. E non so se vedo me o se vedo te, all’interno del fondo di questa esplosione di parole, che mordono le dita e stillano con insopportabile leggerezza tra andare eppure restare. Sarà come sbattere la testa con un stupido pensiero? Forse è solo la caduta che ti resta dentro, perché l’anima non riesce a volare come i resti di quel fantasma che ha abbandonato la soffitta della mia infanzia, quando c’era troppa luce o quando il silenzio non smetteva di parlare. E tu che stai, come una donna terrorizzata tra le trame del suo matrimonio, tu che piangi dentro il buio della fede. Io che ti osservo casualmente e vorrei raccogliere almeno un buon principio, piegarlo con le dita e mettertelo al dito. Ma non ho mai creduto a niente, così meglio non raccontare, ad una sconosciuta, solo una menzogna in più per convincerla. Tutto qui… perché io non lo so più se vedo te e poi parlo di me, all’interno di un labirinto dove l’anima bussa e si rompe le dita. Dove non c’è spazio per avere preso a noleggio anche quell’insopportabile leggerezza di stare in ascolto e sciogliere i nodi delle preghiere interrotte.
Autore: hermansji .:. | Data: 30 luglio 2009 alle 22:25 | Categorie: prosa | Tags: andare, anima, brucia, buio della fede, buon proposito, chiesa, dio, dita, dove, fantasma, fondo, leggerezza, matrimonio, preghiere, raccogliere, restare, sconosciuta, sentimento, soffitta, stillano | Nessun commento
Un altro pezzo di piano, tagliato a fette con un giro di accordi ed una variazione anche se stanca. Le dita che fanno male, qualcosa da dire al silenzio che poi sorride al bordo. Eppure hanno già suonato tutto e raccontato sempre le stesse cose. Così anche quando il mondo è già finito, proprio come questo spartito, il mondo ricomincia da un semplice vagito, forse perché “quel” mondo non c’è stato mai…
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Autore: hermansji .:. | Data: 26 luglio 2009 alle 13:31 | Categorie: prosa | Tags: bordo, dita, fette, giro di accordi, male, mondo, pianoforte, qualcosa, silenzio, sorridere, spartito, variazione stanca | Nessun commento
Però che pensiero sfumato, lo hai appena indossato e poi? Come fai a dirmi che non resti nella tua nera armonia? Ora che il tempo si è cristallizzato in questo solo istante che poi morirà, ora come fai a non scivolare di più? Questa pelle così dolce da baciare o no, non è solo la tua pelle e un piccolo velo che nasconde il mondo di te in cui vorrei affogare.
Autore: hermansji .:. | Data: 25 luglio 2009 alle 23:18 | Categorie: prosa | Tags: affogare, anima, bacio, mondo, morirà, nera armonia, pensiero, scivolare, sfumato, tè, tempo | Nessun commento
Avrò accartocciato anche la luna, l’ultima volta che mi sono svegliato e sulla testa volevo disperatamente solo il nero del cielo. Avrò coniugato una preghiera sbagliata, con la voglia sbagliata, con la fede sbagliata e ci avrò sbattuto il muso per la ragione sbagliata. Avrò camminato abbastanza per le pianure d’Abruzzo che s’era appena svegliato lo zafferano. Avrò tagliato il filo all’aquilone che m’era costato sogni infantili, avrò messo il sale sull’umore quando era già troppo condito. Avrò peccato ingenuamente almeno la prima volta, ma non c’era e non c’è soltanto questo. Hanno celebrato per la causa sbagliata ed invaso ogni cosa con la speranza già esausta. Hanno ferito anche la luce con gli artigli di pensieri bugiardi, portando via quel che resta della nostra umanità solo per non tornare più a rovistarci dentro.
Autore: hermansji .:. | Data: 24 luglio 2009 alle 20:49 | Categorie: prosa | Tags: abruzzo, aquilone, peccato, pensieri bugiardi, pianure, preghiera, sale, sogni infantili, umore, zafferano | Nessun commento
Saranno le volte buone o quelle sbagliate? Saranno anche le parole che hanno le antenne corte e non prendono le frequenze del cuore. Sarà che c’è il sole che volevi tutta l’invernata ed invece cerchi disperatamente il fresco. Sarà perché vanno così a braccetto le contraddizioni con i nostri umori. Sarà che non me lo spiego mai. Sarà e sarà che non mi va, così lascio che vinca anche questa volta la pigrizia…
Autore: hermansji .:. | Data: 24 luglio 2009 alle 20:45 | Categorie: prosa | Tags: anche le parole, antenne corte, contraddizioni, cuore, frequenze, pigrizia, sarà, volte buone, volte sbagliate | Nessun commento
Qualche volta il silenzio contiene più parole di quelle che si possano spendere fino a farsi venire il fiato corto. Qualche volta la voce si trascina perché non ha niente da dire ma non è un bel vedere, sembra di assistere alla processione di un funerale quando tutti sanno che la bara è vuota. Qualche volta la scrittura contiene più menzogne di quelle che potremmo esprimere soltanto con la voce. Qualche volta gli sbagli hanno un tempo di reazione che non ti aspettavi e sembra che partecipino a rimettere le cose a posto. Qualche volta ti accorgi di colpo di essere finito sui binari ma non passerà nemmeno un treno da lì, la ferrovia è abbandonata da anni. Così prendi a respirare piano per tranquillizzarti. Qualche volta non ti è rimasta nemmeno una volta da provare, resti con il sapore in bocca di una vecchia stagione e davanti l’indefinito di chissà cosa.
Autore: hermansji .:. | Data: 23 luglio 2009 alle 19:00 | Categorie: prosa, riflessioni | Tags: bara, bel vedere, chissà cosa, dire, passerà, qualche volta, sbagli, silenzio, stazione, tranquillizarsi, treno, vecchia stagione, voce | Nessun commento

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Autore: hermansji .:. | Data: 19 luglio 2009 alle 11:33 | Categorie: pensieri di carta, poesia | Tags: no subject, su carta da buttare, turnoff | Nessun commento
Autore: hermansji .:. | Data: 18 luglio 2009 alle 20:25 | Categorie: blog | Tags: after all, Chimera, delirium, youtube | Nessun commento