17

raccontiamo l’abruzzo: la musica del cinema italiano

Avevo presentato qualche post indietro l’iniziativa, auto gestita nel senso più ampio del termine, “raccontiamo l’Abruzzo“, ora, uscendo un attimo dalla pausa dei miei blog annunciata qui, trovo un piccolo ritaglio di tempo per scrivere qualche cosa, voi intanto (Alessia, Luca, Enrica, chi forse avrà qualche ricordo e quanti non si sono accorti!!) cominciate a pensarci su eh!!

Tra le cose ignote dell’Abruzzo ve ne sono tante esteriori, ma anche altre interiori. Qualcosa che si è legato poi alla storia italiana senza riuscire a guadagnare almeno un riflettore pronto a cercare altre piccole ricchezze conservate in queste terre. E non c’è dubbio che se volessimo ridistribuire parte della colpa sarebbe anche nostra, che invece di osservare meglio dietro casa abbiamo permesso che si accumulassero macerie di incomunicabilità. Una piccola regione l’Abruzzo, ma non così piccola.

Così se vi parlo di Alessandro Cigognini (Cicognini) a molti non verrà in mente proprio niente. Eppure, con tutti i limiti tecnici di allora, ha accompagnato, forse troppo in disparte, la storia cinematografica italiana. Parlavo di limiti perché oggi andando al cinema quasi non ci accorgiamo dell’eccessivo uso della qualità. Il suono dei nostri film e così finalizzato, fin troppo perfetto con tutte le frequenze prima tagliate e poi spinte al limite massimo di picco, che quasi non facciamo più caso di quanto siano irreali. Uscendo dalle sale torniamo al suono della realtà ed è quello a sembrarci ingombrante.

Prima di raccontarvi un po’ di Alessandro, vi metto qui due video ed alzi la mano chi lo sapeva:

E già, Alessandro, nato a Pescara il 25 gennaio del 1906 da famiglia teatina, e vissuto a Francavilla al Mare, ha accompagnato con le sue musiche il nostro caro cinema Italiano: “Il Corsaro Nero”, “La banda degli onesti”, “Sciuscià”, “Ladri di biciclette”, “Pane, amore e fantasia”, “Il giudizio universale”, le pellicole di Don Camillo… solo per citarne alcune tra le oltre 100 a cui ha contribuito a dare corpo al sodalizio tra immagine e suono.

Chissà che nome aveva lo sconforto che lo prese quando gettò i suoi spartiti nel Tevere. Era entrato in sintonia con il cinema a tredici anni accompagnando con il pianoforte le scene mute che venivano proiettate nella semioscurità. Da lì anche i suoi primi guadagni grazie alla predisposizione per evocare emozioni con le immagini.

Amore ed odio per il cinema di un abruzzese schivo, tiranneggiato da registi che non si interessavano alla musica o dove spesso le pellicole avevano fin troppe pretese da cercare il salvagente proprio nei suoni. Forse non a caso Alessandro sosteneva di “non aver partecipato al neorealismo” perché le immagini parlavano da sole della gente, la musica quasi si nascondeva come comprimaria. Mi viene da pensare che non sia un caso, la storia di Alessandro, quasi l’emblema di quel carattere dell’Abruzzo che tende a nascondersi, nonostante abbia contribuito al periodo indimenticabile del cinema.

Chissà se vedendo svanire le sue musiche nelle acque del Tevere, mentre iniziava il suo lento scomparire dalle scene sentendosi indietro con il suo tempo, si sia fermato un attimo a pensare che era giunto quel rovesciamento per cui oggi, di quasi tutte le pellicole indecenti in circolazione, a noi ci restano belle, o “belline” le colonne sonore.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

17 Commenti.

  1. [...] Avevo presentato qualche post indietro l’iniziativa, auto gestita nel senso più ampio del termine, “raccontiamo l’Abruzzo“, ora, uscendo un attimo dalla pausa dei miei blog annunciata qui, trovo un piccolo ritaglio di tempo per scrivere qualche cosa, voi intanto (Alessia, Luca, Enrica, chi forse avrà qualche ricordo e quanti non si sono accorti!!) cominciate [...]

  2. [...] la musica del cinema italiano Archiviato in: Midi — Settembre 28, 2008 @ 3:23 pm artistacasellese: Amore ed odio per il cinema di un abruzzese schivo, tiranneggiato da registi che non si [...]

  3. [...] ve ne sono tante esteriori, ma anche altre interiori. Qualcosa che si è legato poi alla storia italiana senza riuscire a guadagnare almeno un riflettore pronto a cercare altre piccole ricchezze conservate in queste terre. E non c’è dubbio che se volessimo ridistribuire parte della colpa sarebbe anche nostra, che invece di osservare meglio dietro casa abbiamo permesso che si accumulassero [...]

  4. giulia scrive:

    Era tanto che non passavo da te, ma ho fatto male… cercherò di rimediare. Un caro saluto, Giulia

  5. occindetalia scrive:

    ma a chi vuoi che importi del tuo post?

  6. Gwendalyne scrive:

    Mi fa piacere che tu abbia trovato del tempo per scrivere! :) Non dar retta a “occindetalia”: il tuo post è molto interessante, e ci fa conoscere un personaggio che per quanto mi riguarda avevo sentito nominare, ignorando però che fosse abruzzese. Comunque mi rendo sempre più conto che mi mancano spunti altrettanto interessanti per partecipare alla tua iniziativa… :(

  7. sull’Abruzzo ci sono tante cose belle da dire, io ho molti ricordi belli: intanto, dei paesaggi fantastici e l’aria incredibile dei monti. E un orso che vidi da ragazzina (e ignara del pericolo neanche scappai!)

    E fra i personaggi ci metto anche la mia nonna Enrica, abruzzese di gran carattere, donna stupenda!:)

  8. notedisambigue scrive:

    Eh, caro: io il nome me lo ricordavo, quindi alzo decisamente la mano. Solo che non sapevo fosse abruzzese. :whistlng:

  9. Sara scrive:

    Eccomi qui! Avevo letto ma sto raccogliendo un po’ di idee:)

    @occidentalia: stai scherzando vero?

  10. duhangst scrive:

    Io non lo conoscevo proprio. :blush:

  11. Paolo Bee scrive:

    Grazie per questa testimonianza.

    Io sono un abruzzese, e sempre più spesso mi rendo conto di quanto questa regione, le sue iniziative e le se figure, vengano accantonate nella scena nazionale.
    Resto sempre legato alle mie origini.

    Bellissimo post e, se mi permetti, anche molto interessante il tuo blog!

    Un saluto. :)

  12. hermansji scrive:

    Ragazzi grazie. Per quanto riguarda trovare un’idea, ripeto si può guardare a qualcosa di molto vicino o quotidiano, ognuno può metterci del suo, anche attraverso una foto, l’importante è avere la voglia di mostrare tutti i volti dell’Abruzzo.
    .:.

  13. ciao, abbiamo provveduto a linkare il tuo blog nella nostra sezione link amici accessibile dalla nostra homepage:
    http://mondocalcioseriea.blogspot.com
    ci farebbe piacere se tu ci ricambiassi il favore, in ogni modo se non sarai interessato cancelleremo il tuo link, speriamo nella tua collaborazione, saluti staff mondocalcio.

  14. Mitì scrive:

    Meraviglioso Cicognini! Basta pensare solo alle colonne sonore dei vari film di Don Camillo e Peppeone…:-*

  15. Casanduoglio scrive:

    Una splendida idea. Tuuto il mio materiale è a disposizione (copre un’estensione temporale che va dal 1880 ca. a quest’estate…). Un abbraccio e a presto Grande Herman!

  16. Alianorah scrive:

    Devo “intervistare” la mia mamma su qualche ricordo del passato in Abruzzo.

  17. hermansji scrive:

    @Mitì si si!! Quanto adoro il libro e i film sulle vicende di Don Camillo!!

    @Casanduoglio allora spetto un tuo post? :whistlng:

    @Alianorah :clap: !!


Scrivi un commento






Additional comments powered by BackType