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invidia

Pubblicato il 21 settembre 2008 in prosa e in , , , , , , , , da hermansji

Troppo buono per star bene sopra uno di quei tuoi peccati o troppo malvagio per riassorbirti nelle onde intense della notte come prendersi sul serio una volta e poi tutto il resto lasciamo stare. Questa è la tua preghiera cantala piano che la mia anima è infetta e non vorrei s’accorgesse di me. Un posto per evaporare sopra una bianca pietra, un posto per dissanguare come una croce o troppo poco per comprarmi un denaro di pianto come un buon vestito. Questa è la tua preghiera contro l’invidia cantala e indossala in ogni atomo, io resto qui… buona non scappo via, al massimo taglio il bordo alle tue carte perché odio barare. E questa tomba di pianto e sale è solo una scusa per fare l’amore più forte almeno fino alla terza volta, così ho imparato a mordere l’affetto come un cucciolo. E inginocchiati bene, prega anche per me o resta sola in ascolto del dio che mente, piano mentre sorge in me il male di vivere. Lo combatto sapendo che non c’è antidoto al suo veleno, lo combatto è accetto il rischio che sia un sacrificio solo per me. Ma inginocchiati bene, prostrati erotica per me, prega, prega, così io scivolo piano ai piedi delle tue speranze imparando a sanguinare. Serpeggio cauto come una colomba ma non c’è più quiete. Passerà, si passerà senza aver raggiunto la risposta ai miei perché, passerà. Metti olio nell’acqua del tuo piatto e prega per me, disegna croci d’acqua sulla mia fronte… sulla mia bocca e, poi, brucia l’invidia. Passerà, si passerà in un attimo senza aver digiunato di domande abbastanza. Ed i tuoi baci fanno bene o fanno male? Forse è solo che non merito niente di così prezioso per questo loro divorano e invidiano tutto di me. Qualcuno pronuncerà il nome della verità, come l’eredità pesante rubata da un piccolo gufo nella notte degli dei. Ma ora è troppo, il sangue che urla alle tempie, ora è troppo. Brucia l’invidia, bruciala e lava via questa nuova placenta di martirio. Catene, sono come catene queste lancette che mostrano il volto del nuovo giorno, poserà gli occhi il sole su questa invidia? Dimmi che si può avere due cuori nello stesso cuore, dimmi che non sto impazzendo, dammi una cura buona per decorticare tutto. E mi dormi accanto stringendo tra le dita il rosario e tieni il conto mentre invochi la Madonna della Catena: – andate e non temete, andate e non temete -. Lo ripeti con me, andate e non temete, ma dove? Dove sto andando e perché mi sei accanto?
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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