hai perso quello che vorresti dire

hai perso quello che vorresti dire
omaggio ai fiori ed alle altre distrazioni
sempre di fretta con un’estraneità
che si mostra così affettuosa
da avere tutte le voglie in una sola
e proseguire da dove puoi sentire
l’appartenenza del finalmente tu

«da sola senza lasciarti urlare
soffrire senza sofferenza»

sensibile alla costanza del raziocinio
che ti scruta biologicamente
e stupra di tedio ogni cosa in te
a poco a poco
nel fondo dell’assurdo

così per disfare il gomitolo d’ogni occasione
senza cambiare il negativo della tua vita
terribilmente tua
la stessa che muta in se stessa
addolorata e strafottente
mentre gode apertamente in te

«tu anima
tu radice della casa altrui
tu corpo incarnato nel dolore della carnalità
tu veicolo della pelle mutevole al tatto
tu angoscia puttana
tu tortura morsa dal gridare nella testa
il godere che risuona tra le gambe»

niente è tuo
perché sei odore d’estraneità
in ogni autunno che invade il mondo intero
mentre cammini piano vestita di freddo
ed accompagni il rumore del sonno assente

«tu che intrecci i capelli infantile
tu ti spogli e lasci che sia così
tu vuoi e senti il labirinto dell’anima
sorgere vagabondo»

obbedisci all’improvviso
quando il tempo è scivolato
nella sacca esatta del dolore
solo il tempo caduto per la via
solo il tempo indebolito senza nervi acuti d’impressioni

«ed anche se hai perso quello che vorresti dire
hai vinto il senso di poi senza capire
così per una scusa sufficiente
a deviare lo schiocco feroce della vita
ma certi sentimenti
non hanno più neanche un nome»
.:.


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23 aprile 2008

6 responses to hai perso quello che vorresti dire

  1. francesca said:

    nella sacca esatta del dolore…molto particolare e articolata questa tua lirica
    certamente non sei un artista comune!
    I miei complimenti
    Francesca

  2. hermansji said:

    Grazie.
    .:.

  3. Bugiarda said:

    riesci sempre a mettermi in crisi….ho pensato e ripensato sopra e la mia conclusione è che nn hai perso quello che volevi dire ma che hai capito da dove vieni e che la tasca nn è del dolore ma della nostalgia che ti provoca un dolce insostenibile dolore, il dolore dei ricordi….vedi la tua anima viene da un mondo migliore e sente un inguaribile nostalgia per le stelle….
    per chi invece sostiene di aver perso quello che voleva dire beh…nn è un male a volte è un bene a volte nn occore parlare e a volte nn credere in nulla nn sperare a nulla significa anche nn aver paura di niente quindi libertà assoluta come diceva Kazantzakis…ma io dico attenzione a questa smania di libertà perchè blablabla…nn continuo mi fermo qui ho perso quello che volevo dire….oppure semplicemente l’ho fatto scivolare nella tasca dei discorsi fatti a metà…complimenti Hermans nn per quello che scrivi ma per quello che sei.

  4. hermansji said:

    ed a volte i discorsi fatti a metà dicono più di tanti libri fermi a mordere la polvere… come certe emozioni nate senza neanche un motivo specifico eppure belle per questo…

    ben tornata Bugy :) … il tuo commento mi ha commosso… è stato come una carezza in un momento no… grazie!! Però i complimenti non li merito e non li so indossare sono come dei vestiti che non mi appartengono :D
    .:.

  5. Ninfea said:

    Un salutone .. baciamo le mani :boxing: :boxing: :boxing:
    Spero che tu stia bene ;)

    Un besos e buona giornata.

    Ps. non sparire pure tu eh :aniroost:
    :noob:

  6. hermansji said:

    :blink: uhm… chi sei… a si… aspetta forse mi ricordo… forse :aniroost:
    bentornata N|nfea !! :bye1:
    .:.

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