Sottili s’affacciarono come non volessero disturbare e la città parve dormire. Disìo d’un mentre ch’oscurava la corazza dell’età.
«Due volte circa, al principiare dell’anno, viene quella donna vestita di rosso e porta sempre la medesima lettera da recapitare. Noi le spieghiamo con dolcezza, perché è una donna molto cortese, che non abita più qui. Ma lei insiste. Povera donna. Dice che lo vede affacciarsi a quella finestra e restare a guardare la gente passare. Dice che lui è ancora lassù.»
Le voci tra loro a trascorrere il tempo, frastagliato di gocce di nostalgia, e nemmeno il silenzio a disturbarle inconsapevolmente.
«Due volte circa, al principiare dell’anno, veniva quella donna vestita di rosso ma non questo. Al suo posto è giunto quell’uomo, che non abita più qui, e ci ha chiesto di tenere un bigliettino per lei. Povera donna. Chissà se passerà a prendere la risposta che cercava.»
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Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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Bella storia. Mi ricorda un po’ la canzone “Il vestito rosso” di Gino Paoli. Ma quella finiva in un altro modo. Qui almeno c’è una speranza…
Ammetto la mia ignoranza non conosco quasi nulla del repertorio di Gino Paoli.
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dal 2004 sono vittima della rai:pretenderebbe che il canone lo pagassimo sia io che mio marito.Non sono nè divorziata nè separata,la nostra famiglia convive regolarmente.Nessuno mi sa dire come liberarmi da questa persecuzione,non mi hanno aputo dire niente neanche quelli dell’agenzia delle entrate!Qualcuno mi può aiutare?