lontano dove è impercettibile l’eco delle nostre preghiere

Pubblicato il 27 dicembre 2008 in prosa da hermansji

Dormire senza sogni è come cadere dentro il cobalto di un cielo che non ci è mai appartenuto davvero. Dormire, custodire l’odio dei giorni è come oltrepassare un confine senza nessuno ad attenderci, forse perché il destino uno deve colpirlo con l’arco quando vede passarlo dinanzi a sè. Prede e predatori sotto la stessa linea dell’orizzonte, non c’è una scelta che valga, meglio di altre, ad inchiodare le bugie che sentirai quando solo la speranza sarà l’ultima a bussare alla tua porta. Ora la pelle è come un velo, nasconde tutto ciò che siamo ed il verbo della speranza non riesce a contaminarci dalla mente. E il tempo è senza principio e senza fine, come un dio inevitabile che trascende da tutto, macchina che distrugge ogni cosa nella perfezione della sua colpa. Cosa sono io? Assomiglio alla lancetta del mio stesso quadrante, descrivo, scandisco, ripeto, scavo nella pelle l’intervallo della mia morte come una risposta che purifica i miei perché. E poi quando ti spingo contro il muro delle tue domande, cerco a tutti i costi le tue labbra per pregare da un bacio e non so neanche perché. Tu piangi mentre mi chiedi di portarti lontano, dove la tristezza non possa raggiungerci. Mi abbracci più forte e vuoi che ti regga in piedi perché la disperazione ti ha fatto troppo male. Allora io ti tengo come se fossi leggera, quasi fatta d’aria e ti coccolo a modo mio. Ma nascondo dentro lacrime che ustionano gli occhi ed una bestia che graffia per uscire, purtroppo non c’è nessun nemico visibile con cui sfogare la sua furia. E così siamo vestiti e nudi sotto una bellissima luna che non ci comprende, feriti dentro e fuori. Ti affidi a me, ma io mento per tutti e due… risposte non ne ho mai avute ed avrò frugato fino a farmi rossa l’anima, non le ho trovate.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

poussière de vie

Pubblicato il 22 dicembre 2008 in prosa da hermansji

Quando mi sveglio è perché un’inquietudine nuda riesce a penetrare tutta la mia stanchezza. Ai piedi del letto trovo tracce di gomitoli disfatti, come se un gatto nella notte avesse giocato con i miei pensieri. Storie o vite? Quando ero troppo piccolo per crescere mi sembrava d’aver presente la differenza, oggi, ad essere sincero, cammino nell’incerto sentiero tra vero e sembiante. Forse è che nelle storie la polvere in qualche modo la togli di dosso almeno per venire meglio in foto, nella vita si insinua perfino nelle tasche. La verità sarà in un altro motivo o il callo, che avevi appena fatto, si è messo ad urlarti, attraverso la carne, il senso di ragioni che non vuoi più ascoltare. E’ meglio non pensarci, anche quando ti senti appena arrivato non riesci nemmeno a toglierti il cappotto che già si è fatto tardi ed è l’ora dei saluti. «Secchiello e paletta, il prossimo castello ti aspetta» ma il dragone è dentro al cuore. Forse è che nelle storie i nemici te li scegli, spesso sono parte del gioco delle contraddizioni, mentre nella vita non hanno niente di teatrale solo uno schifo che nemmeno avresti immaginato. Nelle storie il mio pugno non lascerebbe lividi, nella vita tutto il contrario. Forse è questa l’unica differenza. Ma quando meno te lo aspetti qualcuno ti confonde, innesta una storia dietro l’altra della sua vita e tu abbocchi. Chissà che si raccontano quei pesci che il mare non l’hanno mai visto? Avranno una cognizione della frattura che separa le storie dalle vite? Forse li abita solo un dolore dentro, come il presentimento di un atavico amo. Contro è il mondo con cui sono disposte le catene che consentono alle ruote del destino di avanzare più svelto di te.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

trentadue rintocchi alla luna

Pubblicato il 13 dicembre 2008 in blog da hermansji


.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

quel rumore di fondo è la vita

Pubblicato il 8 dicembre 2008 in prosa, riflessioni da hermansji

Quel rumore di fondo lo tengo dentro da sempre, mi dicono di imparare ad accettarlo perché non c’è altra soluzione. Quel rumore è la vita e devo restarci sintonizzato al meglio se voglio camminare sui miei piedi senza troppe pretese o con meno ferite. Dicono le aspettative sono quelle volte che sembrava tutto possibile ma dovevi ancora sbatterci il muso. Dicono non fare troppe domande perché da tempo hanno esaurito le risposte. Dicono abbi cura di te e cerca di crederci. Ma quel rumore di fondo è parte di me e se scavo con le unghie per trovarne la sorgente scorgo solo le tracce di altri che la cercavano prima di me. Eppure continuo a crederci, così scrivo un’altra lettera e mi domando se il polso di una divinità potrà mai tremare leggendola.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

l’inferno non fa così male

Pubblicato il 8 dicembre 2008 in prosa da hermansji

L’inferno non fa così male, viene d’inverno e viene liquido con me sulla tua pelle mentre tu bruci femmina. Esausta ti addormenti tra le mie braccia ma hai ancora quella paura di perdermi e così ti agiti e parli nel sonno. Cerco di tranquillizzarti ma ti svegli di continuo e poi torna la voglia di penetrarti ed essere ancora una carne con te. E non m’importa di niente perché l’inferno non fa così male come sentire l’anima innamorata che scava la sua tana dentro, così la bestia che m’abita in profondità urla il suo dolore e si fonde col tuo profondo piacere. Ti tengo per i capelli mentre tu muori ancora una volta e sembra di colpo l’unica cosa importante per me. Resto ad osservare in faccia il nostro momento che non tornerà più indietro, colla testa tra i tuoi seni cerco le tracce del passato o la direzione del futuro. Ho smarrito tutto, tu lo senti ed hai troppa paura così aggiusti la coperta e mi stringi ancora più forte. Ci addormentiamo lentamente e sogno di attraversare il silente Gran Sasso con tre grossi pastori abruzzesi al seguito mentre il vento, ad ogni costo, tenta di sottometterci.

.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.

troppe cose

Pubblicato il 5 dicembre 2008 in riflessioni da hermansji

Mi sono detto troppe cose. Forse era solo un modo per tirarle via da me, non le posso più tenere dentro e non escono neppure dagli occhi. Ho terminato i buoni propositi come il pianto. Così non so più cosa sia giusto o sbagliato, mi getto col resto alle ortiche perché ora non mi importa più di niente.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.