un sorriso lungo un anno

Pubblicato il 30 novembre 2008 in appelli, riflessioni da hermansji

A volte un sorriso può fare davvero la differenza, molto più delle parole o della forza dei gesti. Mi tornano alla mente tante situazioni in cui persone che avevano qualche cosa abbottonato dentro, sono riuscite in un attimo a superare l’ostacolo di parlarne semplicemente perché dall’altra parte qualcuno aveva sorriso loro. Così non fa tanta differenza se il nostro interlocutore sia un bambino od un adulto convinto d’essere davvero cresciuto, perché entrambi interiorizzano molte cose e le restituiscono tempi dopo. Felicità, paure, successi e sconfitte, traumi, malattie o perturbazioni quotidiane sono il bagaglio dei giorni di tutti e un piccolo, semplice sorriso riesce ad aprire porte serrate permettendo il placarsi della tempesta. Sorridere è anche parte di quel linguaggio non verbale che consente a noi di comprendere le persone che ci stanno intorno, come di renderci più intellegibili a loro. E’ una vera risposta sociale poiché corrisponde ad una conferma dello stato emotivo in cui viviamo ed appartiene ai valori della vita, così come la capacità di amare gli altri che dal sorriso discende come iniziale scambio di affetto. Con questa piccola riflessione vi introduco alla scoperta fatta da poco, leggendo il post di Nikita, dell’iniziativa “un sorriso lungo un anno” di Comicomix per sostenere la lotta al Neuroblastoma. Purtroppo l’iniziativa scadrà a fine anno ma dicembre può essere il momento adatto per contribuire con un piccolo post dedicato al tema del sorriso. Trovate tutte le informazioni sull’iniziativa qui: http://www.comicomix.com/Sorriso_per_un_anno.asp .


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lividi

Pubblicato il 29 novembre 2008 in prosa da hermansji

Primo

Scrivere di niente è come fare finta di non avere nemmeno i lividi, tutto il resto sta sotto quel mucchio di coperte, mi hanno tenuto caldo mentre scivolavo in un altro sonno che non ricordo più di tanto. Una buona idea, devo cercarla da qualche parte mentre non smette più di piovere e pensare che di solito a me piace ma oggi no, è solo una delle tante cose da odiare se non avessi la testa cosi piena di fantasmi, mettici che l’ultimo goccio del tuo vino non aveva più sapore. Così esco e camminando trovo una piccola chiesa, sembra in qualche modo chiamarmi a sé col suo portoncino ricco di fiori e angeli. Si, ha l’aria di attendere me, proprio in quest’ora che è tutta un labirinto di cose a cui non voglio pensare nonostante insistano a camminarmi dentro. Entro e mi abituo alla penombra, cerco almeno un segno per sentirmi in qualche modo accettato e finalmente lo trovo in un piccolo dipinto della Madonna con occhi ricchi di amore. Seduto in silenzio osservo tre donne avanti a me che pregano assieme a voce bassa, chiudo gli occhi e resto in ascolto di ogni rumore dimenticando anche il battito del mio cuore. No, nelle chiese non ho mai trovato la pace ma solo tante domande che erano già lì prima di me, si affacciano senza un ordine preciso e protendono le loro mani per avere quello che bramano, si avvicinano quasi a toccarti l’anima ma le loro dita bruciano. Continua a leggere »


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lettera a dio

Pubblicato il 23 novembre 2008 in prosa, riflessioni da hermansji

Ciao Dio,
scusami se non mi è venuto niente di meglio per cominciare a scriverti ma tu infondo non sei d’aiuto e trovare le parole da tanto tempo mi è così difficile. Vorrei scriverti di me, è egoistico lo so, ma non credo che tu sappia tutto e nemmeno che tu mi conosca. Cos’altro sarei se non un picciolo o un minuto frammento di polvere al tuo cospetto? Ma sai ti penso spesso e sono sincero lo faccio di più quando son giù di morale rispetto a quando gli ingranaggi ruotano gioiosi. Ti penso e certe volte è come una supplica ma forse non lo sai non è per me. Si, certo nel mezzo ci sono anche io con tutte le creature o, come le chiamo io, le “sostanze” che dipendono da te. No, hai ragione prego pochissimo e mai con le parole brevettate o imposte, così ecco la ragione per cui le mie preghiere valgono poco. Ti penso e, sono arrogante lo so, lo faccio a modo mio. Finite le somme con le sottrazioni riporto il risultato ed il mio pensarti altro non è che il mio pregarti, certo le parole sono alle volte dirette altre addolcite dall’umore ma l’obiettivo sei tu. Ammetto anche le colpe che non m’ appartengono perché comunque qualcosa avrei potuto fare invece di restare in ascolto del dolore altrui e dovermi pungere le dita per stillarlo via. Forse non riesco a dirti niente di preciso con questa mia perché non ho altro che maree dentro… e quando arrivano trascinano tutto. Così ora che ti scrivo e sono il niente dinanzi a te, ora ti sto mandando incontro quelle stesse maree, così come sono venute prima da me… senza lasciarsi più niente dietro. Ecco mio Dio volevo dirti che nel complesso hai fallito. Sei stato un padre/madre che ci ha abbandonato senza un buon motivo, solo troppe scuse e giustificazioni. Ma una cosa di buono secondo me l’hai fatta, alla fine nella tua ricetta hai messo un ingrediente per cui vale la pena vivere. Tutto il resto mette in corpo solo confusione, tristezza e rabbia che mi viene da pensare che noi ti siamo debitori ma tu quanto ci dovresti per tutti i tuoi sbagli? Qualunque sia la verità ci tenevo a dirti che una cosa piccola sei riuscito a farla e ti è venuta quasi bene, hai creato l’amore. Non è perfetto ma giustifica qualcosa, vale la pena pretenderlo, cercarlo e starci male quando è troppo dentro. L’amore è imperfetto come noi che siamo tutti contenitori instabili, ha tante forme ma brilla anche quando lo chiudi a doppia mandata dentro, tanto da rischiarare un’intera notte anche senza ricevere nulla in cambio. Dio se hai avuto la pazienza di leggermi, ti volevo anche dire grazie.

hermansji .:.


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cilindro

Pubblicato il 23 novembre 2008 in prosa da hermansji

Il cuore non mi serve a molto, se lo porto poi con me, quando m’ero stancato di ascoltarlo, tu prendi e te ne vai. Lo fai come se non fosse niente di che. A me resta questo un cuore stupido. E così metto il mio tra gli annunci, vorrei scambiarlo col cilindro da mago oppure lasciarlo abbandonato su una panchina sperando che venga a prenderlo chi ne abbia davvero bisogno. Pensieri io li avevo almeno fino a ieri non erano il meglio che potessi offrire. Ma qualcosa era venuto su solo per te anche se “il me” ormai è come un pozzo senza stelle. Al fondo io mi sono nascosto troppo bene, ecco perché quando mi affaccio in superficie tutto sembra così bello ed io l’unica nota senza armonia. Tu ci provi allunghi una mano per accarezzarmi e mi sento mansueto, poi qualcosa del tuo gesto rammenta il bastone con cui m’hanno colpito, così indietreggio e ti ringhio contro, allora vai via anche tu. Si, in definitiva hai ragione so fare solo un collage di sbagli e non è un bel vedere. Torno al fondo del mio pozzo e piango senza pensieri, li avevo almeno fino a ieri.


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ringraziamenti e abruzzo blog award

Pubblicato il 23 novembre 2008 in abruzzo, blog da hermansji

Ieri sul tardi ho rimesso piede in Abruzzo, ringrazio del passaggio da Milano Giorgio e sua moglie. E’ stata una settimana intensissima e ricca di contraddizioni, qualcosa ha già anticipato Enrica nel suo post. Ho avuto il piacere di conoscere Ludovico, di conversare di tante cose con Enrica, essere adorato dalle cane e soprattutto curiosare tra i segreti nascosti della stanza di Tucci.

Ho fatto anche una prima esplorazione di Milano rigorosamente con mezzi o a piedi, abituandomi non solo a tutte quelle contraddizioni tra lusso e povertà, riproposte di continuo di strada in strada, ma anche a quella che mi è sembrata una perfetta organizzazione logistica unita ad una sorta di lentezza, come se a Milano si corra ma si abbia anche tutto il tempo per farlo, il contrario di Roma insomma… persino nei semafori.

Al mio ritorno ho trovato le targhe di premiazione della prima edizione dell’AbruzzoBlogAward. A dire il vero mi sto ancora chiedendo perché mi abbiano premiato e lo dico sul serio. Comunque non posso che gradire la sorpresa e ringraziare.

Così questo blog si è classificato primo per impaginazione, gestione dei contenuti e grafica a giudizio degli studenti dell’Università di Teramo, della facoltà di Scienze della Comunicazione e del corso di Laurea in Scienze del Turismo culturale di Giulianova sotto la guida dei Professori Franco Eugeni, Attilio Falchi e Raffaele Mascella, gli stessi studenti sono anche autori di alcuni blog a carattere turistico, tra questi: FossacesiaTurismo, AlannoTurismo, SanVitoChietino, Mesagne (Br), RipaTeatina, Montepagano, Pineto.

Questo è il video della manifestazione:


ABCDiritto invece, non essendo in concorso, ha comunque ricevuto un premio speciale per la validità dell’iniziativa.

Ci sono state polemiche, anche sul sistema di voto, ma credo che la Redazione del Giornale terrà in considerazione i suggerimenti e le critiche avanzate.

Non mi resta che ringraziare ancora per i premi ricevuti, così come l’intero staff del Giornale d’Abruzzo. Auguro che l’AbruzzoBlogAward cresca nel prossimo futuro fino a diventare l’evento per i blogger abruzzesi ed il binomio con l’Università, dal mio punto di vista, è stata una scelta azzeccatissima.

Riepilogo della premiazione:

Per la sezione “People Jury Award

Primo classificato: Paolo Garrisi

Secondo classificato: Animah
Terzo Classificato: Diario di bordo del capitano Emiliano Bruni

Per la sezione “Università di Teramo Special Award

Primo classificato: hermansji .:.
Secondo classificato: Pensier in eccesso
Terzo classificato: A chiare lettere

Per la sezione “Giornale d’Abruzzo Special Award

Primo classificato: Alessandro Battista
Secondo classificato: La curiosona
Terzo classificato: The Novecento’s Post

Per la sezione “fuori concorso Blogger Special Award

Vasto blog
ABCDiritto

Per la sezione “in concorso Blogger Special Award

Sara Taricani
Vincenzo Di Biaggio
Paolo Gatti


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closed

Pubblicato il 14 novembre 2008 in blog da hermansji


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abitudine

Pubblicato il 13 novembre 2008 in prosa da hermansji


Dell’abitudine, ecco forse è di questa che ti vengo a raccontare senza voce alle orecchie. No nemmeno, oggi non ti racconto più di niente e mi abbottono il cappotto, ma non per il freddo solo per l’abitudine. Tu in silenzio continui a lavorare, sempre lì senza smuoverti neppure quando provo ad urlare. Lì, un fantasma fatto di silenzio tra noi. Esco dalla stanza e mi avvio lungo il corridoio, apro la porta chiudendola veloce ma tu niente. Non ti importa se andrò via o se ti starò accanto. Resti lì, sempre al tuo posto e continui a lavorare. Torno da te, seduto in disparte ti guardo forse innamorato di quello che resta, la nostra incomunicabilità, oppure è la voglia feroce di vincere questa partita e spogliare finalmente la nostra abitudine. Non parli più, sei in un altro luogo eppure siedi proprio davanti a me. La vita ti ha cambiata, è stato un giorno quando si era fatto tardi, uscita dalla scuola con i compiti degli alunni sottobraccio. Avevi inviato un sms perché mi avevi pensato tutto il giorno senza nemmeno un motivo. Ed io ero in udienza quando la tasca della giaccia si era messa a brontolare, il giudice spazientito e il cancelliere a rimproverarmi. Eri poi venuta a cercarmi passando il tempo, prima che io uscissi dal tribunale, tra le vetrine del corso dove c’erano quei piccoli angeli di resina. Alla pausa, componendo il tuo numero, m’ero affacciato alla finestra che da sulla strada, ma non rispondevi. Quando l’udienza è ripresa finalmente hai risposto, ti ho detto di fretta che ne avevo per molto, forse era il caso di non aspettare inutilmente. Ti sei ingelosita non so di cosa e hai riattaccato, subito dopo hai richiamato. Non ti ho risposto, ho pensato che volevi scusarti ma dovevo spegnere il cellulare. Sono passati mesi da quel giorno, nessuno sa perché non hai fatto caso a quella macchina prima di attraversare, forse volevi tornare alla vetrina dove c’erano quei piccoli angeli di resina. Forse è colpa mia, non lo so vorrei che tu dicessi qualcosa. Ti giuro mi basterebbe anche sentire le tue parole di odio, ma questo silenzio è solo una catena che stringe ogni giorno sempre più. Vorrei poter spiegare, qualcosa si lo vorrei, magari che tu rompessi un oggetto invece di passare il tempo a rileggere i compiti dei tuoi alunni. Ora esco, il mio caratteraccio mi dice che riuscirò a smuoverti solo facendoti del male, così ti regalerò quei maledetti angeli di resina. Spero che tu li afferri per scagliarmeli contro, se lo farai mi sembrerà di aver ricevuto il più bel regalo della mia vita. Se accadrà ti avvolgerò nel mio cappotto e ti abbraccerò sollevandoti dalla tua carrozzina. Scenderò le scale con te, ti porterò a vedere il tramonto dalla balaustra dove abbiamo litigato la prima volta che ci siamo conosciuti. E non mi importerà se ci osserveranno, nemmeno di cosa penseranno sentendoti urlare e piangere la tua frustrazione, più mi odierai più bacerò le tue lacrime e scalderò le tue guance.
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disciplina spirituale

Pubblicato il 12 novembre 2008 in poesia da hermansji

allunga le tue dita e graffia la luna
ascolta il sangue stillare ancora vergine nella notte
così questo lieve morso altro non è che il male dei santi
stavano svegli a pregare per non sentire il cuore farfugliare
così lei li ha presi senza farsi sentire
e di loro solo corpi senza memoria
lei è la santissima malattia
la prima e l’unica peccatrice
che non crede in nulla
la prima e l’unica dominatrice
che non ha necessità di nulla
la prima e l’unica meretrice
che non aprirà mai le sue cosce
lei è la santissima malattia


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Informazione di servizio: ABCDiritto non invia nessun virus non aprite quella e-mail!!

Pubblicato il 12 novembre 2008 in appelli da hermansji

Ho appena ricevuto via SMS la segnalazione di un lettore di ABCDiritto, che ha ricevuto una falsa e-mail con allegato un vecchio worm Win32:Mydoom-M [Wrm] . Il fastidio ulteriore è che, per carpire la fiducia del destinatario, viene usato come mittente un nome fittizio seguito “@abcdiritto.it“. Naturalmente il blog ABCDiritto non ha niente a che fare con quanto sta accadendo, con probabilità il mittente è stato ricavato dal worm stesso con una query sui motori di ricerca. Sono comunque rammaricato della cosa e che il nome ABCDiritto venga usato per simili scopi. Ricordo ai miei lettori di non aprire mai nessun allegato di posta senza aver prima fatto una scansione con un antivirus aggiornato. Non apriteli anche se la mail proviene da una persona conosciuta. Ricordo sempre che è importantissimo aggiornare il vostro antivirus. Esistono prodotti con licenza gratuita per uso non commerciale e multipiattaforma, uno di questi da me testato ed affidabile è Avast Home Edition della Alwil software a.s. .
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the darkness – love is only a feeling

Pubblicato il 11 novembre 2008 in blog da hermansji


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