acquista il libro

hermansji

Scrivi un commento

sedotti e condotti

Strade. Macchine veloci che ti abbagliano eppure tieni la tua corsia. Resta qualcosa? Solo corpi per la via inghiottiti a metà dalla notte. Solo corpi che non hanno neanche più vendetta. Sembrava tutto così pieno di vita durante il giorno, poi qualcosa li ha sedotti e condotti via solo per falciarli. Ora è come andare tentoni con la paura di inciampare. Forse l’hai sentita era come una voce che parlava cheta e dolce di alternative, modi di vivere, cure efficaci. Ma non era una voce e non aveva nemmeno l’anima, solo una luce contro cui impazzire. Domani verrà, verrà domani lima la tua preghiera forse combatterai per la salvezza dei valori in cui credi.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.
hermansji

Scrivi un commento

niente di importante


Hanno insegnato con bocche cucite mentre nascondevano anche gli occhi, poi con l’ago e col filo richiudevano tutte quante le ferite. Questo è il giorno discreto per il buon padre come per il buon figlio ma non è il tuo e non appartiene nemmeno ad un altro. Erano già andati avanti a te, così passando hanno cancellato i segnali e non saprai dove finisce la tua strada finché non l’avrai percorsa tutta. Se ci pensi il tuo non è coraggio ma solo arroganza e rabbia, anche fermarti ti fa sentire smarrito in qualche dove, ma poi servirebbe a qualcosa? Non c’è più senso per fare i conti in tasca solo con la tua stupida ostinazione, perché altrimenti convincersi che… e non gettare l’ancora per annegare finalmente? Hanno insegnato con bocche cucite ed era niente di importante, come essere facile da rammendare con filo ritorto e ricordare. Questo è il giorno discreto per il cattivo padre come per il cattivo figlio ma non è di un altro e ti appartiene tutto. Erano già andati via prima di te, così passando hanno lasciato a terra falsi indizi e non saprai dove cercare la tua strada. Se ci pensi cresce di colpo tutta la rabbia che vorrebbe stritolare l’arroganza, forse fermarsi e respirare piano è l’unica ragione a tenerti sveglio. Ma poi ti sentiresti meglio? Non c’è più senso a fare i conti in tasca con tutta la tua rassegnazione, perché non può più convincerti che… e non gettare l’ancora per annegare finalmente? Ma niente esiste per davvero o forse si.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.
hermansji

Scrivi un commento

l’amore in ogni cosa… un peso solo con due misure

Il Rabbi un giorno cercò i suoi dodici
tra le locande della Giudea e li trovò
che s’erano riuniti per offrire il ringraziamento al pane.
Quando lo videro, lo accolsero
e gli fecero posto assieme alla loro tavola.
Ripresero a pregare ma il Rabbi rise,
così i discepoli scandalizzati, odiandolo nel cuore,
chiesero: – Perché? Abbiamo forse errato?
Non è questo il giusto? -.
A loro il Rabbi rispose – Non ridevo di voi
ma del fatto che non è la vostra volontà
bensì quella del vostro dio a convincervi
che attraverso la preghiera ne riceverete un grazie. -
Vangelo di Giuda 33-22

Non puoi o forse è solo che sei stanca. Sopportare e nemmeno ti è concesso il tempo di fermarti troppo a pensare. Così finisci che sbatti contro tutto e aumentano le ferite superficiali, ma quando il trucco nasconde ti ripeti, quasi sussurrando, che prima o poi ci crederai. Qualche notte lo sogni pure come un uomo muto che ti porta in dono la prova. La tiene per mano, sollevata dinanzi ai tuoi occhi e assomiglia ad un dolce di cioccolata. (continua…)


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.
hermansji

Scrivi un commento

angora notte?

Che m’arcunde senz’aspettà? È sort lu sole e tinghe angore paere de lu tempe bòne o di n’andra cosa che pese su lu core. Ma svìiate e aspunne a lu gride dell’alma addurmite, ‘n po esse angora notte? Rote ‘sta terre e rote lu spirito a tò. Uspete lu prufume de li fiure e rubbe la forze a l’albere, uene se po cummove pe senza ninde pecché l’alma busse e ‘ndenne a la porte, è la vita a tò arreta a dove ti ‘nascunnate.

.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.
hermansji

Scrivi un commento

sentieri e dolori

Santo non potrei certo esserlo e nemmeno un angelo, poiché colle unghie lacero il tessuto nero che addolcisce la troppa luce delle stelle. E poi dove lo metti che non ho un cuore? Certo possiedo una casa buona per ospitare te e tutte le strade che ti sei scordata di lasciarti dietro. Ma non c’è niente nemmeno i tappeti per nascondere il sangue che mi vive dentro. Così se vuoi ti parlo di qualcosa. Ma devi urlare perché io possa ascoltare il calore del tuo affetto. Così se vuoi ti parlo di qualcosa che appartiene a me. Ma devi urlare perché io potrei volermi convincere a forza della sola esistenza dei miei sbagli. Cercami tra sentieri e dolori, forse ti restituirò almeno tre giorni di grazia. Perduta anche quest’ultima potrai piantarmi la tua lama di vendetta nel cuore e lasciarmi morire. Avrai una ragione almeno per giustificare il richiamo di quelle strade che t’aspettano dietro la porta.

.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.
hermansji

Scrivi un commento

mi torna in mente

Mi torna in mente, sì ma cosa? Forse il giorno che hai smesso di cambiare il colore dei tuoi capelli e neppure ci frequentavamo. Hai dato retta a me perché mi piaceva il tuo colore vero. Ma che giorno era? Con le caldarroste nel cartoccio e Roma che non sembrava così infantile. Forse avevo già scritto una poesia per te mentre ero di ritorno in Abruzzo.

Mi torna in mente, sì ma cosa? Quando ti baciavo piano su una panchina, tu avevi i brividi e sfuggivi ma poi non scappavi mai. Così quando si è fatta l’ora di andare via, mentre ti riaccompagnavo sotto casa, mi hai detto all’orecchio che avevi bisogno di una doccia fredda. Ci siamo abbracciati e c’era il rumore del traffico, ma a me importava solo di percepire il battito del tuo cuore. Ricordo di aver pensato che forse erano vere tutte quelle storie ricamate attorno all’amore, io che ho sempre detto che chi ne parla alla fine non l’hai mai conosciuto.

Mi torna in mente, sì ma cosa? Quando mi urlavi contro e piangevi, sembrava che l’avermi incontrato fosse stato uno di quegli sbagli che non ti fanno più dormire. Sbattevi i piedi come in quelle scene già vissute da qualche parte, forse perché in tutte le famiglie prima o poi si scivola in qualcosa e non si può scegliere d’amare senza impattare nell’attrito del dolore di vivere.

Mi torna in mente, sì ma cosa? L’odore che avevi appena finito l’amore, quando mi hai detto che forse eri incinta. Io ti ho guardato innamorato e sorridevo, ma tu mi hai respinto e sono rimasto seduto all’altra sponda del letto senza capirti.

Mi torna in mente, sì ma cosa? Non lo so più, forse che quando bussa l’amore porta con sé anche le valigie. Potrebbe anche avermi scritto prima di partire, ma la sua lettera non mi è mai giunta. E allora pensi ad una tortora che, in uno di quei giorni dispari che fanno meno male al cuore, ha ritrovato il foro nel muro da cui era entrata.
.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.
hermansji

Scrivi un commento

il futuro è solo l’ombra di qualcosa che sfugge

E il tempo non tornerà dietro al tuo buon giorno, così perché ostinarsi a condurlo al polso se non puoi conservarlo? La preghiera che ingoi e riponi con cura ti strazia, ti farà sentire tremendamente sola come un’altra scusa o come un’altra volta. Dammi l’amore perché non è mai abbastanza e manca sempre quel dito per colmare il mio bicchiere. Versa, versa ancora con le tue carezze, tanto sai che parlo dico ma m’importa di tutto. Non sopporto certe forzature così stacco Nostro Signore dal suo crocifisso e gli verso un po’ di questo amore, per vedere se riesce a dissetarsi e dimenticare il dolore. Dimenticare. Non ci sei riuscito tu che sei stato per tutto questo tempo crocifisso? Tu che sei risorto non hai dimenticato? Allora forse è giusto dare peso a tutto e continuare a seguire il futuro che sfugge.


.:.


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.
hermansji

Scrivi un commento

silenzio e distanze

- zero

Scorre e va via, no è ancora qui il rumore del mare che non mi lascia pensare in pace. Circonda questo faro stanco e senza luce, abbandonato per qualcosa di moderno. Ed io e il mare non abbiamo niente di cui parlare, così in questo luogo non avrei mai dovuto mettere piede perché mi sento ancora più solo. Eppure io e il faro abbiamo identici occhi ed il nostro sguardo affonda nello stesso orizzonte. Ieri ho fatto su e giù cercando di trovare chissà cosa, magari un fantasma che mi insegnasse a giocare a scacchi per imparare a perdere. E mi sono ritrovato come sempre odiato e ricacciato anche dall’oscurità. Tanto l’importante è che i cani stiano lontani dal vostro trono di bugie potrebbero farci la pipì.

- primo

Un rumore mi ha svegliato. Ho ridisceso le scale, entrando lentamente in quelle tre stanze che stanno ai piedi del faro. Non ho visto molto nell’oscurità eppure era nascosta una gatta grigia che ruffiana ha fatto delle mie spalle il suo trono. Chissà perché alle sue fusa non ho saputo dire no, lasciandola coi suoi artigli a farmi male. Buttate a caso e divorate dall’umidità ho scovato vecchie carte mezze polverizzate, tra il poco rimasto c’erano mappe navali maleodoranti. (continua…)


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.
hermansji

Scrivi un commento

pesantezza, cose perse e ritrovate grazie all’indicizzazione

Ok, torno a scrivere anche se non dovrei, ma è stata una giornata talmente pesante di cose dentro che alla fine mi mancava il blog per scriverci qualche cosa, o niente. Non fateci caso, se sulla carta questo posto resti sospeso eppure compaiano dei post… è naturalmente tempo rubato quello per postare rispetto agli impegni pressanti ed urgentissimi, ma almeno serviranno a dimenticare tutta la pesantezza che mi soffoca e che non riesce a tramutarsi ironicamente in qualcosa di positivo. Strano vero? Enrica che mi ha sentito direbbe ma sei sempre ironico, invece no pare che l’ironia sia diventa una sorta di cura per non pensarci.

Così chiuso lo stupido preambolo, torno a riflettere a come sia davvero strano il mondo. Avevo perso di vista un articolo inviato ad un mensile, anche a causa della totale incomunicabilità in cui si era trincerata la redazione. Così messa una pietra sopra pensavo che forse era stato giudicato non adatto al target, cosa che mi era già successa con uno speciale di Linux Magazine delle Edizioni Master, per il quale ho tutt’ora attiva la collaborazione e forse, visto che scrivere mi piace, sarebbe anche il caso di tornare a farci un pensierino.

A zonzo nel web, sono tornato a visitare la homepage di hakin9 e con mio stupore scopro, nonostante il mio cognome sia stato confuso e alterato con una “L” (accidenti IEZZONI, “I” non “L”), che l’articolo “La violenza e l’intangibilità digitale” era poi stato pubblicato, bhé che dire non ci ho capito nulla… passi tutto ma ora dite come lo recupero almeno per crogiolare un pochino il mio ego bisognoso? E soprattutto siete sicuri che sia stato reso pubblico nel 2007 un articolo chiaramente del 2008??? Mi dovrò ingegnare per comprendere di queste ed altre cose…


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.
hermansji

Scrivi un commento

giornate, imperfezione, sirene ed andare avanti

Giornate che vanno e tornano da sole, ma senza risposte sufficienti a mettere le domande in ordine. Siamo tutti colpevoli e peggiori dei ladri perché trasformiamo i giorni degli altri in valigie sempre pronte. Così le partenze come gli arrivi si assomigliano.

Non ho chiuso occhio e mi sono messo a scrivere qualcosa, lo indirizzavo a te ma forse era anche per me. Alla fine non ci sono riuscito perché si affacciavano contemporaneamente tante altre cose. No non mi dispiace affatto di averti conosciuta anzi tutto il contrario, ma quando sono così confuso dovrei imparare a stare zitto perché vorrei dire una cosa e non trovo uno straccio di parola. (continua…)


Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
al Feed Rss di feed hermansji.:., di feed ABCDiritto e di feed DallaTuaParte.
Home Info Note YouTube

Ricerca

Ricerca


Abruzzo Lutto Terremoto 2009


Esistono sistemi "morali" nei quali, in caso di dubbio, al soggetto è fornita una giustificazione per operare la scelta. Ed esistono sistemi "immorali" nei quali la necessità diviene l'unico argomento per rendere accettabile la scelta. Poi vi sono sistemi "individuali" dove è possibile lasciarsi guidare dalla coscienza e molto spesso essa risiede nel cuore. L'uomo appartiene contemporaneamente a tutti e tre i sistemi. Così come colui che comprende e determina le decisioni da prendere e quelle che non si verificheranno mai. Accanto alla libertà umana vi é la libertà di Dio.

WordpressFirefoxraccontiamo l'AbruzzoCollettivovoci


hermansji © 1996-2010 Copyright Hermans Joseph Iezzoni .:. PI 09436471008 - Tutti i diritti appartengono all'autore

Il presente blog non costituisce una testata giornalistica. Gli aggiornamenti sono effettuati a capriccio del suo autore e senza che sia stabilita la periodicità o gli orari. E' attualmente ospitato dai server di Aziende Italia S.r.l. (via San Godenzo, 109 00189 - Roma) ed è gestito dal suo autore.