Dalla tana di poeti assassini eri uscita con troppi graffi e ti mordevi il labbro come se ti fosse rimasto il gusto di una sconfitta buona da parcheggiare lontano dagli occhi. Così, puntando i piedi, hai urlato la furia che avevi dentro, contro il tutto e il niente delle moltitudini di vite annodate dentro allo stesso sbattere d’ali. Ma ti hanno colpita alle spalle, poeti vigliacchi che non hanno amato mai, con le loro unghie avvelenate di letargo. E ti sei lasciata cadere solo perché ti sentivi così stanca da voler accettare anche la morte. Il Mecenate era lì, osservava dall’alto del suo trono di spine tutto. E dello scorrere del tempo era partecipe. Effettivamente erano troppi anche se vecchi consunti e senza più linfa. Quando il più antico assassino si fece largo fra tutti quei diseredati dalle parole, qualcosa prese a serpeggiare dentro la tua testa. Era come la voce indistinta della culla. La ricordavi? Ti aveva condotto alla vita. Il tuo io rammentava la dolcezza dei suoni che emetteva per allontanarti dalla seduzione del dormire. Il suono più dolce che avessi mai sentito stava inebriando di nuove parole le tue vene. Eppure il Mecenate assiso ti guardava come se avesse percepito l’incedere del tempo nel nucleo della sua eternità, concentrato in un punto preciso della sala. Fu quello l’istante, mentre l’antico accostava con piacere la sua lama dorata al tuo mento, che le parole nel tuo sangue si tramutarono in feroci leoni proiettandosi fuori dalla pelle. Le fauci d’aria divorarono le braccia dell’antico e tu riguadagnavi finalmente la posizione eretta. Armata di sogni tornavi alla vita. Tutti si allontanavano spingendo le schiene il più possibile contro i pilastri dell’edificio. Ma tu osservavi solo un punto, con lo sguardo fisso di odio incollato al respiro del Mecenate. Aveva paura di te, questo ti era bastato a guadagnarti l’uscita, anche se ti allontanavi dalla tana con ferite e l’amaro in bocca della libertà a cui non eri abituata. Poetessa di vita.
p.s. i miei blog smettono momentaneamente le trasmissioni, cercherò di rispondere ai vostri commenti e di passare a salutarvi di tanto in tanto.
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