Il tragico incidente sulla Provinciale che da Fossano porta a Cuneo, all’altezza di frazione San Sebastiano. Michele in Piemonte si era trasferito due anni fa, quando prese servizio, come primo caporal maggiore, presso il primo Reggimento artiglieria terrestre di Fossano. Sognava la carriera militare.
Michele aveva 28 anni e da otto era nell’Esercito.
Era nato ad Avellino ma dieci anni fa, con tutta la famiglia, si era trasferito a Monteforte Irpino, dove viveva in via Taverna Campanile. In caserma svolgeva le mansioni di aiutante di sanità, una sorta di infermiere. Dice chi lo conosceva bene, che Michele amava molto il suo lavoro. Ma il suo più grande amore era Maria Rosaria Bilotto, che tra qualche mese avrebbe voluto sposare. Maria Rosaria, conosciuta ai tempi dell’adolescenza, aveva 25 anni e viveva ad Aiello del Sabato.
Lei era estetista, da due anni lavorava nel piccolo paese. Viveva con la famiglia. Il padre un imprenditore nel settore boschivo, i fratelli, uno è un vigilantes, l’altro è carabiniere.
Ieri il tragico epilogo di una storia d’amore iniziata con mille promesse. Avevano trascorso il fine settimana ad Avellino, dopo aver salutato amici e parenti erano partiti per Fossano. Avevano deciso di fare un giro in moto, la stessa che da anni Michele amava cavalcare. Le strade, con il passare del tempo, le aveva imparate a memoria. Ma qualcosa non è andato come doveva. Colpa del destino avverso.
Erano le 5 del pomeriggio quando una Volvo, condotta da Daniele Nardi, residente in una piccola frazione di Cuneo, li ha investiti. L’impatto è stato terribile.
I due fidanzatini hanno fatto un volo di diversi metri. Michele, quando sono arrivati i medici, era già morto. Maria Rosaria è stata soccorsa dai rianimatori. Il suo cuore batteva ancora. Aveva perso conoscenza, ma qualcosa si poteva tentare. Un elicottero l’ha trasportata all’ospedale Santa Croce di Cuneo. Le sue condizioni era disperate.
È morta dopo qualche ora. Intanto sul luogo dell’incidente i carabinieri della compagnia di Fossano che, dopo aver interrotto il traffico veicolare in entrambe le direzioni, hanno avviato le prime indagini. Nell’attesa del magistrato di turno, ogni rilievo stradale è stato effettuato per consentire agli inquirenti di avere un prospetto chiaro di quanto è avvenuto. Infatti, ancora oggi, la dinamica del sinistro mortale non è ben chiara.
Illeso il conducente dell’auto che in serata è stato ascoltato dai carabinieri. Intanto è stato il colonnello Francesco Narzisi, comandante del reggimento, ad avvertire i genitori dei due fidanzati. Alle 7,30 di ieri mattina le famiglie sono giunte a Cuneo. Oggi le salme dei due giovani saranno trasportate presso la caserma “Perotti”, nella cappella, per un ultimo saluto da parte del Comandante e di tutto il personale del Reggimento.
Solo la morte poteva fermare l’amore tra Maria Rosaria e Michele. Racconta chi ben li conosceva che quella coppia di fidanzati si amava alla follia. Erano fatti uno per l’altra.
Il sogno si sarebbe avverato il prossimo trenta agosto. Per quella data era stato fissato il matrimonio. Avevano scelto anche la chiesa: il Duomo di Avellino. Fervevano i preparativi per il giorno più bello della loro vita. Era Maria Rosaria ad aver organizzato la maggior parte delle incombenze, si era impegnata allo spasimo perchè non mancasse nulla per il suo giorno più bello. Mancavano poche cose per completare i preparativi.
Nei primi mesi di vita insieme sarebbero andati a vivere a Fossano, in provincia di Cuneo. Michele aveva preso in fitto un appartamentino in piazza Manfredi, proprio nel centro del paese piemontese. Era quello il nido scelto dalla futura coppia di sposi. Anche in questo fine settimana trascorso tra Aiello del Sabato e Monteforte Irpino, i due fidanzatini si erano dati da fare per l’appuntamento nuziale.
L’abito da sposa di Maria Rosaria glielo aveva consigliato la madre di Michele che a corso Umberto ha un negozio specializzato per abiti da sposa. Il grosso degli impegni era stato fatto. Ora bisognava attendere solo la fatidica data. Le giornate trascorrevano in allegria e spensieratezza. Maria Rosaria, lontana spesso dal suo amore, nel frattempo aveva abbracciato una professione che lei amava molto: era estetista e in poco meno di due anni era riuscita ad affermarsi, per la sua professionalità, in quel difficile settore.
Forse una volta trasferitasi in Piemonte avrebbe trovato lavoro in qualche centro estetico del posto. Michele la raggiungeva appena poteva, quando aveva qualche giorno di licenza. La distanza era notevole, ma il telefono li teneva molto vicini. Non si parlava che di matrimonio. Lo avevano detto ai familiari e agli amici più stretti. Nessuno per quella data avrebbe dovuto prendere impegni. Intanto il destino ha infranto il sogno dei due innamorati. Lo ha fatto nella maniera più crudele.
Quando i genitori hanno appreso la notizia di sono precipitati nella regione del Nord Italia. Non credevano ai loro occhi quando si sono trovati di fronte alle salme dei due futuri sposi. Erano nella camera ardente allestita nella caserma di Fossano.
Erano vicini, uno accanto all’altro. Insieme anche nell’ultimo viaggio. E domani saranno in Irpinia dove saranno sepolti insieme. Avevano sperato di vivere uniti, troveranno pace l’uno accanto all’altra. gp.f