Ecco. Il cuore sta qui violento, come le cose che si tengono in piedi da sole, e poi non è che mi va di ascoltare una delle spiegazioni che servono a mettere ordine nella coscienza degli altri. Mi sono fatto un’immagine sgualcita. Sai assomiglio tanto a quello che non vorrei essere. Dolcemente ingenuo con gli artigli del sognatore.
Così faccio il segno della croce, getto la spugna e metto il punto. Tutto il fango accumulato s’indurirà e chissà che non ci costruirò un piccolo ponte per… perderVi
Ora scusate. Prendo l’ultimo sorso d’abitudine al veleno e vado via. Mi cerco un cerchio dove decorticare le altre illusioni che restano vigili. Poi mi vestirò di questo o di quello . Farò un buon inchino ai propositi ma non sforzatevi di sorridere o di comprendere. Me ne importerebbe assai poco.
Mi accompagnerà una poesia. Ancora una. Non sarà buona e difatti morderà tra le consonanti. Sarà allegra ma anche un po’ scura. Così ruffiana che certi giorni mi domanderò quanta voglia ha di urlarci contro tutte le sue necessità.
Ora sono al bordo e scruto fuori da qui. E’ così promettente questo cielo sotto cui intrufolarsi ed è assordante tutto il mondo attorno.
Ma dai ma dai mi dico. Prendi la mira coll’arco teso. Aspetta il respiro della vita. Ascolta in profondità. Isolati da tutto ed ascolta il battito d’ogni cosa. Niente è invulnerabile colpisci dritto al cuore … così va via un’altra freccia a cercare il suo bersaglio. A costruire argini piccoli e vigliacchi all’interno di ciò che verrà.
un’ala piegata infondo all’anima?
od una risposta bruciata fra tante domande?
ho solo la necessità di sentire il mio respiro così vicino al tuo…
tanto è un buon giorno per morirci dentro
senza cercare altre porte a cui bussare
ma dai ma dai
è perfetto così
.:.
Autore: hermansji.:. - Resta aggiornato, iscriviti gratis
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