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hermansji

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fatti di cuore… tutto il resto è polvere

fatti ufficiali… fonti ufficiose
questioni di stato… etichette sbiadite
cosa hanno a che fare con le stanze del cuore?
politiche e circoncisioni di fede
è solo il cuore che acconsente all’uso del proprio nome
perché si sostiene da solo ed anche quando vacilla
scava un posto dove voler restare
giusto o sbagliato ha il diritto di stare a suo modo
con regole scritte ogni giorno tramite il sangue che l’inonda
decide sul come e sul dove
muta la direzione segnata nel destino delle mani
ha voce per accendere incendi ben maggiori che la stupidità umana
per questo silenti come ombre
restituiamo dignità e diritti al cuore
e brindiamo a quella nuvola che s’allontana



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maturità, risveglio ed inevitabili ferite

Non scrivevo riflessioni su Blessure da parecchio. In parte perché mi era passata del tutto la voglia di scrivere. In parte perché può accadere di assuefarsi al flusso unilaterale di notizie. Oggi si discute di questo e di quello. Ma sarà vero? Si perché notizie del “passato” sono notizie vecchie e lo sono ancora di più se sono sempre state pubbliche.

Allora quale sarebbe lo scandalo? Io vedo sempre lo stesso timbro dell’ipocrisia. Un tatuaggio comodo perché evita di ingoiare e digerire gli errori. Questa è la vera possibilità per imbroccare la strada verso il cambiamento. Il resto è solo teoretica e nulla più che un approccio superficiale ai problemi sempre più concreti.

Ora perché siamo così vulnerabili? Come è possibile che al centro della nostra, seppure discutibile, modernità ci sentiamo minacciati ed incapaci di modificare gli equilibri se non innescando principi ideologici a catena sofisticamente distruttivi? Tutto si fa arma: la parola, la religione, la politica ed il sesso. Tutto combacia con il trito qualunquismo dei luoghi comuni. Così comuni da non sbiadire mai nonostante l’alta ebollizione dell’evidenza. Perché? Siamo sempre gli stessi. Dalle palafitte ad oggi misuriamo il valore relativo delle cose attraverso la lunga ombra del potere che potrebbe derivarci da esse. Ed è solo un gioco di parti che oggi si tratti di questo o di quello.

Credo sia morta, in definitiva, la “maturità” dentro la linfa della nostra civiltà. Perché sono spariti tanti modi di contatto con la verità della vita. E questo eccesso di protezione è la causa di un’irrimediabile coperta: nasconde agli occhi, poi al cuore ed infine alla mente.

Maturità? Si quella “oggettività”, anche traumatica, per cui svezzati dalla famiglia occorreva guadagnarsi la propria strada con ferite e meditando sugli errori. Non ci sono più tutti quei riti di passaggio che rendono consapevoli dell’essere uomo o donna. Mi sono persuaso che essi siano, non il retaggio di un “buio” culturale ma il viatico per interiorizzare il senso di una società. Pelle a pelle. Un contatto diretto per imparare il rispetto di noi stessi e degli altri.

Ecco dunque che si è via via sostituita al sedimento psicologico una coperta di neutralità. Se la vita non risparmia le sue prove a nessuno abbiamo trovato il modo di annacquarla avvicinandoci ad un pericolosa insensibilità. Ora verso il prossimo. Ora verso il resto del mondo. Ora verso il più prossimo. Questa sostituzione del dolore di vivere nasconde. Allontana con le preoccupazioni il corso della vita. Ma non solo ci rende sterili di stimoli alla ricerca del nuovo. Amplifica l’ansia. Rende infantili perché incapaci di assorbire il senso delle sconfitte. E non favorisce in alcun modo il ricambio generazionale e politico che in molti si auspicano. Perché? Perché anticipa la morte. Inganniamo la vita per non farci ferire ma in realtà pensiamo solo alla nostra dipartita. Ecco perché in molti non sono più capaci di “godere” perché non sono più in grado di assorbire il gusto del trascorrere del tempo e trarre insegnamenti da esso. Ecco che l’esperienza non ci appartiene più. Non costituisce una moneta spendibile. Oggi un idolo nuovo vale quanto uno vecchio.

La civiltà si muove? Nell’aumento delle persone impreparate, senza esperienza viva, che arrancano tramite il sentito dire a tutti i piani della struttura sociale. La società è immobile. Mani alzate al gesto meccanico del palcoscenico di turno. Tutto qui.

Ecco perché la nostra civiltà è fragile ovattata dal cartone tecnologico di cui si circonda. Così non ci facciamo più caso che sull’involucro esterno (dai piccoli progetti fino a quelli più grandi) a chiare lettere è scritto “maneggiare con cura”.

Mi sono quindi convinto che la maturità vera, come la crescita psicologica, debba essere misurata sulla capacità di assorbire le ferite e guardare avanti. Credo questo.

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ps. segnalo questo post: http://www.silenzi.com/2007/09/27/la-dove-il-mare-luccica/


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fauni ignis – faugni

il fuoco dei fauni illumina i sentieri magici nella notte

Aggiornamento: A richiesta di Inenarrabile ed Angie scrivo qualcosina in merito. Forse doveva essere questa la prima parte . Infondo raccontare la fine di qualcosa è un po’ assumersi la responsabilità del suo principio.

Allora vediamo quali sono le coordinate di questo discorso prima che iniziate a strapparvi i capelli. Ho scritto spesso che sono un “fauno” su altri blog. Ora è venuto il momento di confessare il perché. Appartengo alla terra degli abruzzi. Pare anacronistico ma non condivido la separazione storica. Nonostante la mia frequente lontananza e, nello specifico, stante il mio carattere da orso ad un luogo poco noto per le sue tradizioni magiche. Mi riferisco all’antica magia dei latini e dei greci… non certo allo pseudo satanismo odierno alimentato da profonde incomprensioni medievali.

Perché fauni? Innanzitutto perché fauno? Il fauno è una delle divinità più antiche. Associata con la fertilità della terra. Sposo di fauna o bona dea. Collegato alla sacertà dei boschi ed alla sessualità. Venerato dai contadini per la fertilità del raccolto e la sua salubrità. Invocato dai pastori e dai viandanti per domare le belve feroci ed i lupi. Spesso associato al luperco accentuando una sorta di “mannarismo” per cui le belve ubbidiscono al fauno poiché il fauno è una belva a metà. Festeggiato anticamente (ad es. nelle faunalia rustica agli inizi di dicembre) lo ritroviamo perfettamente inserito nell’antico ciclo del solstizio d’inverno e rievocato nel rito dei “faugni” ( video ). Poi convertito dal cristianesimo al culto mariano, come festa dell’immacolata. Il rito, infatti, trova compimento con la messa mattutina. A ben guardare conserva ancora tutti i suoi elementi iniziatici e misterici.

Così i lunghi fasci di canne secche, legate strette, prendono fuoco al principiare dell’8 dicembre. Iniziano i fauni a condurre il dono della luce per allontanare l’ultima coda delle tenebre. La processione di fuoco invoca e corteggia il futuro. Le nuove messi. La femminilità della natura. Si contrappone il caldo al freddo… in alcuni riti di magia naturale applicati all’agricoltura si usa scaldare l’acqua a temperatura costante prima diluire il concime (la temperatura della vita). Il calore è da sempre il fattore evolutivo per eccellenza della vita… e la natura è femmina. Così il fauno la scalda con il suo fuoco sacro ed i moderni fauni da generazioni evocano la nuova nascita. La protezione della natura. L’ubbidienza delle forze, le belve oscure, e l’arrivo del giorno. Il propiziarsi del futuro. Rammento che al fauno “fatuo” è attribuito anche il dono di rivelare gli eventi ancora ignoti.

Per questo il fauno rivive nel sangue di questa piccola comunità e per questo io mi sento un fauno. La devozione mariana non ha tolto nulla della bellezza di questo rito. Forse la consapevolezza di molti, ma infondo la madonna è a sua volta il ventre fecondo per eccellenza e simboleggia la nascita e le speranza nel futuro. Una leggenda antica, un culto inesauribile di significati perché misterico. Si potrebbe scrivere molto, solo la provenienza del nome “hatria” da “hatranus” dio della guerra e del fuoco costituirebbe il primo passo per entrare dentro la leggenda, forse un giorno la racconterò nel mio progetto symphalia.


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Help 2.0: il bonifico

Come promesso ecco i primi dati ufficiali delle iniziative chiamate help 2.0 (il versamento è frutto delle raccolte di SOS Infanzia nel Mondo, la precedente iniziativa di Morgan risalente a luglio ed una settimana delle iniziative Help 2.0) :

1) il bonifico del 13 settembre effettuato dalla signora Miriam a nome dell’associazione S.O.S. Infanzia nel mondo onlus.

2) la lettera inviata all’Ospedale Bambin Gesù, datata 14 settembre 2007 a conferma dell’avvenuto versamento pro Gramos;

Vi ricordo di firmare la petizione da inviare alla casa farmaceutica Orphan e che sulle iniziative help 2.0 vi sarà la massima trasparenza da parte degli organizzatori.

Prossimamente vi daremo modo di controllare anche i codici di riferimento dei movimenti bancari pubblicando i CRO (senza indicare i cognomi) e presenteremo una intervista di Morgan a Miriam.Un grazie da parte di tutti noi.

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Help 2.0 firmate la petizione !!

Petizione a: Orphan Europe - http://www.orphan-europe.com/.


Gramos è un ragazzino kosovaro di dodici anni.

Alla sfortuna di essere nato in un Paese ridotto in ginocchio dalla guerra, si è sommata, per lui, la diagnosi di una grave malattia rara: la tirosinemia.
I costi altissimi dei farmaci prodotti dalla vostra azienda Orphan Europe, che Gramos deve affrontare ogni mese, sono quanto di più inimmaginabile rispetto al tenore di vita medio nel Kosovo.
La sua famiglia non può, né, probabilmente, potrà mai sostenere tale spesa.
Finora Gramos è sopravvissuto ed ha ricevuto cure, ma grazie all’impegno di un’associazione italiana, SOS Infanzia nel Mondo, che è riuscita a portarlo all’ospedale Bambino Gesù di Roma perché fosse diagnosticata la sua malattia.
La sua futura sopravvivenza, ora, dipende strettamente dalla possibilità per lui di curarsi con i vostri farmaci.
Vi chiediamo di dare una Vostra testimonianza forte e concreta!
Siamo convinti che la Vostra azienda farmaceutica non persegua unicamente la logica del business, ma che Vostro intento primario sia quello di salvare le vite umane.
Per questo chiediamo a Voi di tenere conto della situazione di eccezionale drammaticità in cui versano questo bambino e la sua famiglia, e di fornire loro gratuitamente i farmaci di cui Gramos ha bisogno per vivere.
Grazie.
___________

Petition To: Orphan Europe - http://www.orphan-europe.com/.

[SIGN HERE]

Gramos is a twelve year-old little boy born in the Kosovo.
To the adversity of a Country devastated by the war, for Gramos, is added the diagnosis of a serious rare illness: the Tyrosinemia.
The elevated costs of the drugs produced by the Orphan Europe Pharmaceutical Factory, are prohibitive for the way of life in the Kosovo… every month for Gramos !!
The family of Gramos is not able now and cannot sustain these costs for the future!!
By now Gramos has survived and received some medical cares. This for the help of an Italian Association, SOS Infanzia nel Mondo. The Association has brought Gramos to the hospital Bambino Gesù of Rome where has been diagnosed the illness.
The future of Gramos, now, all depend by the possibility for him to continue the medical care with your drugs. We ask to You a testimony !!
A testimony strong and concrete !!
We are convinced that Your Pharm-Factory doesn’t persecute only the logic of the profit. We believe that Your principal purpose is save the human lifes.
For this we ask You to keep in mind the dramatic situation of Gramos and his Family !!
We ask You to give for free the vital drugs to Gramos.
Thanks.

Aiutateci a diffondere questa petizione attraverso il vostro blog !!

Le iniziative legate ad Help 2.0 continuano !!

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truppe in marcia


“Truppe in marcia” – Musica composta e registrata da Hermans JI (c) 1999-2007
Symphalia : “La Magia” è un progetto di Hermans JI (c) 1999-2007

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cresce il lychee nel suo piccolo vaso

Terra calda copre
cose rimosse d’improvviso.
Pensieri dolenti e stanchi.
Così apro il diario nero
ed osservo la pagina.

Tutto è troppo…
per questo cade il male,
goccia a goccia d’inchiostro,
come lacrime di tutto quello
che vorrei dire
e strappo progetti
per accendere il camino.

Mi aggiro insolente per le stanze,
accarezzando i dorsi dei libri
che sonnecchiano dagli scaffali.
Sai è vero … è tutto vero,
per questo brucia e finirà,
prima o poi, questa maledizione.

Servirà il vostro santo,
sbiadito nel portafogli,
a mentirmi almeno un’altra volta
e raccontarmi di quella fiaba noiosa:
cresceva un fiore crudele… cresceva
nella nuda terra,
infettando di odori l’aria,
e con le corolle innalzava un canto…
preghiera di gioia.

Sai è vero … è tutto vero,
per questo scioglie i ricordi
come laghi di cera.

Non ci sono mai state fotografie,
foglie sparse,
eppure sto bene.

Ho moltiplicato le radici,
accresciuto gli appetiti,
ma sono stanco
del mio tutto e del mio niente,
come della stupidità
che disprezzo.
Non ho più voglia.

Sono stanco di conservare
una scatola velenosa
ai piedi del letto.
Di alzarmi al principio del giorno
e domandarmi perché?
Perché non l’ho nascosta da qualche parte?
Perché?

La vedo
è sembra come una piccola bara.
Vi è seppellito qualcosa dentro… ma perché?
Perché è sempre lì?
Stanco anche delle voci delle donne,
di sentirle parlare bene di me,
no … non sarà fortunata la donna
che mi metterà il guinzaglio.
Solo maledetta
come i rintocchi del mio cuore.
Come quella piccola bara di cartone
ai piedi del mio letto.

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Help 2.0 noi andiamo avanti!!

Piccolo aggiornamento sulle iniziative chiamate Help 2.0:

  1. Sabrina/Balenebianche ha ricevuto ad oggi ben 36 fiabe;
  2. i fondi raccolti raggiungono la cifra di 2063 euro e la dieta di un anno per Gramos Gashi è stata pagata !!

Vi preghiamo di continuare a sostenere il progetto Help 2.0 e parlarne attraverso il vostro blog ed i vostri contatti. Tutto sarà rendicontato alla fine dell’operazione e fino all’ultimo centesimo inviato all’Ospedale Bambin Gesù !!!. Per coloro che hanno già fatto la donazione e volessero conferma possono scrivere a Morgan .


http://www.youtube.com/watch?v=hTQGP7Ff7ZY

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scusa

E’ come vedere una luce improvvisa e poi restare senza bocca. Consumare le dita per descrivere
sensazioni di vuoto improvviso e smarrire la via delle risposte socievoli. Così oggi Giulianova appariva come nessuna e si scaldavano le donne stringendosi assieme. Il mare, il mare era quasi trasparente. Ma oggi ero saturnino e velenoso, come mi ha insegnato il sole che mi ha scaldato sulle pietre chiare. Io ero senza speranza, come mi ha insegnato la suora pescarese piccola e veloce. Allora qualcosa dovrà condurmi dentro i letti di tutti i peccati. Affogarmi quando vorrà spremermi di buone ragioni. Conteggiando con una malata clessidra la pigrizia delle ore ed espellermi via per mezzo di ricatti ed infezioni. Ora mi scaverò il cuore odiando ed annodando ogni vena. Vi restituirò allo scorrere delle età con i progetti ed i riscatti. Poi farò un vestito di bugie.

Ma a te … solo a te torno a rivolgere le mie scuse. Sono stato leggero senza contare a sufficienza. Pieno di entusiasmo per espiare quel canto che ho inseguito e non mi ha fatto pensare a quanto ero leggero con le parole del cuore.

Scusa. Vale poco lo so ma non vuol dire che non ci pensi. Anche oggi. Per tutto e per niente. Ma almeno un poco. Dentro e fuori delle preoccupazioni. Mi sono spento o riacceso. Non lo so più. Mi sono chiesto o mi sono risposto … non comprendo. Forse la verità è che si impara dagli sbagli poiché non vi è modo di apprendere se non scorrendo la lista di errori che il destino ha trascritto per noi.

Per questo e per altro scusa.

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help 2.0 : una idea semplice

Rivoluzione? Si non quella che si aspettava qualcuno, con sangue e stragi o scalate di classifica a sgomitate. Ma una rivoluzione dialettica quella si. Si è cominciato a parlare di concreto e di sociale anche attraverso i blog.

Non credo che l’inserimento d’un argomento nuovo, nel tavolo di discussione, sia stato negativo. Anzi in molti hanno trovato il lato positivo e sono più di quanti si dimostrino ostili. Certo esistono ancora delle perplessità e non fatico ad ammettere che l’inesperienza di quanti hanno partecipato, senza fini individuali, a questa iniziativa ha inciampato in errori. Ma scusate la franchezza, noi non ci vergogniamo ad ammettere che sono dovuti ad una semplice “prima volta”.

Vedete questo progetto è molto meno programmato e sovrastrutturato anzi soffre della fretta, dell’urgenza di colloquiare con tutti voi. Noi volevamo parlare con tutti voi e convincervi con il nostro entusiasmo. Non costringervi .

Superate le battaglie infantili che si sono stemperate da sole, smascherandosi per quello che erano, mi preme rilanciare da queste pagine che in molti pretendono la chiarezza attorno a questa idea. Ma anche noi la pretendiamo. Di cosa dovremmo vergognarci? Io non mi devo vergognare. Chi offende, calunnia dovrebbe vergognarsi della sua poca capacità immaginifica e dialettica. Non vedo critiche costruttive attorno. Ma solo spinte che tengono in ostaggio la nostra idea e questo a suon di avrei fatto coli’ o cosi’. Allora ed allora. Ma non capite che non c’è un allora? c’è un oggi?

Io non amo lo stereotipo dei litiganti. Mi interessa parlare con chi, pur volendo conservare la sua legittima posizione contraria, accetta un confronto schietto e soprattutto mette in conto che questa idea non nasce per una spaventosa congiura mediatica di qualche nuovo soggetto politico. Non vi stiamo iniziando ad una nuova religione. Non abbiamo mai pensato di guadagnare qualcosa da questa idea. E nemmeno vi vendiamo un metodo per sconfiggere qualche cosa. O peggio trasformiamo uno di noi in un nuovo profeta dell’etere.

Noi vi vogliamo contagiare. Ma con il sano entusiasmo di un’idea. Purtroppo siamo stati fraintesi a causa di errori dovuti alla “prima volta”. Anche a causa di visioni distorte da parte di polemici improvvisati. Non abbiamo pensato di chiudervi nelle strette di un ricatto morale.

L’idea nasce da persone diverse che la pensano in maniera molto diversa tra loro (date un occhiata ai nostri blog credo che parlino per noi). Pensate solo un attimo come deve essere stato complesso andare d’accordo se non c’era davanti un obiettivo comune: le malattie rare. Riuscite ad immaginarvelo?

Il perché di questo post? Vorrei rispondere a quanti si sono sentiti strumentalizzati ed oggetto di un ricatto “morale”. No, nessun ricatto a suon di link. Variazioni di posti in classifica o strettoie per costringervi a dare un contributo. Non vogliamo innalzarci sopra di voi. Niente di tutto questo.

Comprendo che siamo inciampati in un problema di comunicazione ma non mi capacito di come in molti non vogliano rinunciare a quel avrei fatto così o colì e quindi superare lo stop per il resto del percorso.

Guardate e ponderate bene i fatti. Nessuno di noi vi ha obbligato a pensarla come noi. Vi abbiamo solo chiesto di ascoltarci e di aiutarci.

Nessuno discute gli errori di comunicazione ma nessuno di noi si è permesso di parlare a vostro nome ma di parlare a voi e quindi non accetto che si mostrino orrori che non esistono.

La nostra intenzione non è quella di fare liste ma di garantire a tutti un sistema semplice di trasparenza e rendicontazione. Mostrare in modo chiaro chi partecipa e dove finiscono i soldi. Un sistema semplice d’incoraggiamento a partecipare per quanti hanno il timore di essere i primi. Semplice tutto semplice.

Il problema comunicativo indubbiamente si è creato, come in tutte le iniziative, ma il mio invito è : cogliete il cuore dell’iniziativa.

Nessuno vi ha e vi sta ricattando moralmente. Siete liberi di aderire o non aderire. Siete liberi di voler condividere questo progetto e siete liberi di voler partecipare attivamente in esso. Per apportare altri contributi. Siete liberi di decidere!!

Vi chiediamo solo responsabilità nella vostra adesione !!

E’ chiara a tutti la necessità di venire a conoscenza di questa idea e che l’attesa fosse al solo scopo di dare tempo al passa parola di radunare più persone in ascolto. Come avremmo potuto ottenere il vostro ascolto se non attendendo gli effetti del passa parola? Non mi pare neanche un tempo eccessivo se guardate bene un semplice preavviso di soli 7 giorni. La curiosità si poteva alimentare solo in questo modo e mi pare che molte cose confermino che abbiamo avuto ragione.

Non tenete dunque i fatti oggetto dell’avrei fatto così o colì. In questo modo siete voi a tenere in ostaggio una idea. E l’oggetto della sua prima iniziativa … Gramos. L’idea è semplice ed ha sfruttato mezzi molto semplici … il passa parola.
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Abruzzo Lutto Terremoto 2009


Esistono sistemi "morali" nei quali, in caso di dubbio, al soggetto è fornita una giustificazione per operare la scelta. Ed esistono sistemi "immorali" nei quali la necessità diviene l'unico argomento per rendere accettabile la scelta. Poi vi sono sistemi "individuali" dove è possibile lasciarsi guidare dalla coscienza e molto spesso essa risiede nel cuore. L'uomo appartiene contemporaneamente a tutti e tre i sistemi. Così come colui che comprende e determina le decisioni da prendere e quelle che non si verificheranno mai. Accanto alla libertà umana vi é la libertà di Dio.

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