Rivoluzione? Si non quella che si aspettava qualcuno, con sangue e stragi o scalate di classifica a sgomitate. Ma una rivoluzione dialettica quella si. Si è cominciato a parlare di concreto e di sociale anche attraverso i blog.
Non credo che l’inserimento d’un argomento nuovo, nel tavolo di discussione, sia stato negativo. Anzi in molti hanno trovato il lato positivo e sono più di quanti si dimostrino ostili. Certo esistono ancora delle perplessità e non fatico ad ammettere che l’inesperienza di quanti hanno partecipato, senza fini individuali, a questa iniziativa ha inciampato in errori. Ma scusate la franchezza, noi non ci vergogniamo ad ammettere che sono dovuti ad una semplice “prima volta”.
Vedete questo progetto è molto meno programmato e sovrastrutturato anzi soffre della fretta, dell’urgenza di colloquiare con tutti voi. Noi volevamo parlare con tutti voi e convincervi con il nostro entusiasmo. Non costringervi .
Superate le battaglie infantili che si sono stemperate da sole, smascherandosi per quello che erano, mi preme rilanciare da queste pagine che in molti pretendono la chiarezza attorno a questa idea. Ma anche noi la pretendiamo. Di cosa dovremmo vergognarci? Io non mi devo vergognare. Chi offende, calunnia dovrebbe vergognarsi della sua poca capacità immaginifica e dialettica. Non vedo critiche costruttive attorno. Ma solo spinte che tengono in ostaggio la nostra idea e questo a suon di avrei fatto coli’ o cosi’. Allora ed allora. Ma non capite che non c’è un allora? c’è un oggi?
Io non amo lo stereotipo dei litiganti. Mi interessa parlare con chi, pur volendo conservare la sua legittima posizione contraria, accetta un confronto schietto e soprattutto mette in conto che questa idea non nasce per una spaventosa congiura mediatica di qualche nuovo soggetto politico. Non vi stiamo iniziando ad una nuova religione. Non abbiamo mai pensato di guadagnare qualcosa da questa idea. E nemmeno vi vendiamo un metodo per sconfiggere qualche cosa. O peggio trasformiamo uno di noi in un nuovo profeta dell’etere.
Noi vi vogliamo contagiare. Ma con il sano entusiasmo di un’idea. Purtroppo siamo stati fraintesi a causa di errori dovuti alla “prima volta”. Anche a causa di visioni distorte da parte di polemici improvvisati. Non abbiamo pensato di chiudervi nelle strette di un ricatto morale.
L’idea nasce da persone diverse che la pensano in maniera molto diversa tra loro (date un occhiata ai nostri blog credo che parlino per noi). Pensate solo un attimo come deve essere stato complesso andare d’accordo se non c’era davanti un obiettivo comune: le malattie rare. Riuscite ad immaginarvelo?
Il perché di questo post? Vorrei rispondere a quanti si sono sentiti strumentalizzati ed oggetto di un ricatto “morale”. No, nessun ricatto a suon di link. Variazioni di posti in classifica o strettoie per costringervi a dare un contributo. Non vogliamo innalzarci sopra di voi. Niente di tutto questo.
Comprendo che siamo inciampati in un problema di comunicazione ma non mi capacito di come in molti non vogliano rinunciare a quel avrei fatto così o colì e quindi superare lo stop per il resto del percorso.
Guardate e ponderate bene i fatti. Nessuno di noi vi ha obbligato a pensarla come noi. Vi abbiamo solo chiesto di ascoltarci e di aiutarci.
Nessuno discute gli errori di comunicazione ma nessuno di noi si è permesso di parlare a vostro nome ma di parlare a voi e quindi non accetto che si mostrino orrori che non esistono.
La nostra intenzione non è quella di fare liste ma di garantire a tutti un sistema semplice di trasparenza e rendicontazione. Mostrare in modo chiaro chi partecipa e dove finiscono i soldi. Un sistema semplice d’incoraggiamento a partecipare per quanti hanno il timore di essere i primi. Semplice tutto semplice.
Il problema comunicativo indubbiamente si è creato, come in tutte le iniziative, ma il mio invito è : cogliete il cuore dell’iniziativa.
Nessuno vi ha e vi sta ricattando moralmente. Siete liberi di aderire o non aderire. Siete liberi di voler condividere questo progetto e siete liberi di voler partecipare attivamente in esso. Per apportare altri contributi. Siete liberi di decidere!!
Vi chiediamo solo responsabilità nella vostra adesione !!
E’ chiara a tutti la necessità di venire a conoscenza di questa idea e che l’attesa fosse al solo scopo di dare tempo al passa parola di radunare più persone in ascolto. Come avremmo potuto ottenere il vostro ascolto se non attendendo gli effetti del passa parola? Non mi pare neanche un tempo eccessivo se guardate bene un semplice preavviso di soli 7 giorni. La curiosità si poteva alimentare solo in questo modo e mi pare che molte cose confermino che abbiamo avuto ragione.
Non tenete dunque i fatti oggetto dell’avrei fatto così o colì. In questo modo siete voi a tenere in ostaggio una idea. E l’oggetto della sua prima iniziativa … Gramos. L’idea è semplice ed ha sfruttato mezzi molto semplici … il passa parola.
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