ascosto senza condividere
pretestuoso e lontano dai fondamenti
bannato se proprio è in ascolto
antitetico e fragile ma senza risposta
lamer lame lamah leim limti
siede nel punto di ingresso
segue la traccia smarrendo la chiamata
e non governa voli più complessi delle api
anche se spesso provoca un risultato
lamer lame lamah leim limti
vuoto ed aggressivo
pronto a provocare l’esplosione
pur di ottenere un privilegio
claudicante quando è riconosciuto
lamer lame lamah leim limti
.:.
Autore: hermansji .:. | Data: 28 gennaio 2007 alle 19:15 | Categorie: poesia | Tags: antitetico, api, bannato, esplosione, Hermans Joseph Iezzoni, lama, lamer, leim, limti, poesia, privilegio, riconosciuto | 2 Commenti

La via del cuore non pensavo passasse da qui. A pensarci come avrei dovuto immaginarla? Forse una vecchia strada tremolante all’orizzonte quando viene sera. Illuminata da quei vecchi pali dei paesetti con le luci che ondeggiano al lieve tocco del vento. Una strada. Una a dividere proprio al centro l’abitato. Le case fatte di mattoni rossi semi ammantate dalla nebbia serale. Forse l’avrei voluta così… la via del cuore. E trovarmi solo stretto per il freddo con il bavero alzato. Camminare magari scrutato di lontano da qualche gatto ritardatario, costretto a miagolare all’uscio di casa. Guardare fiori affacciati dai balconi. Si l’avrei sognata così. La via del cuore e circa a metà dell’avanzare, una voce improvvisa mi avrebbe costretto ad indugiare, per rispondere alla sua domanda: «chi sei tu che mentre tutti dormono attraversi la via del cuore?». Allora, sfregandomi le mani, avrei raggiunto la donna apparsa dal buio di una stradina laterale. Senza pensare le avrei preso le mani con le mie per farle sentire il calore che si sprigiona da me. «Chi sei tu che mi scaldi in quest’ora di tenebra? Chi sei tu che hai risposto alla mia chiamata?». Allora l’avrei baciata. Anche se non c’era la luna giusta…. o ingenuamente stupido, l’avrei baciata per farle mancare il respiro e sentirla tossire… e dirle «sono venuto per restare». Ma ognuno ha la sua via del cuore. E c’è una sola ragione per credere ai sogni: avere coraggio. Se l’umanità non avesse sognato non avrebbe mai vissuto il futuro…
.:.
Autore: hermansji .:. | Data: 24 gennaio 2007 alle 19:02 | Categorie: prosa | Tags: amore, bacio, balconi, case, centro abitato, cuore, dormono, fiori, futuro, Hermans Joseph Iezzoni, mattorini, nebbia, paesetti, prosa, racconto, sera, sogni, stupido, tenerba | 2 Commenti
ammonticchiate ed infreddolite
in attesa di essere chiamate per nome
a loro modo neutrali alle collere degli uomini
eppure sempre messe agli angoli
così disposte ad aspettare
perché verrà
la chiamata verrà
anche se nel vento non ci saranno ancora gli odori dei limoni
e non sarà quando avremo appena goduto l’amore
ma le sensazioni si sveglieranno chiamate per nome
e dentro non saremo più sterili
.:.
Autore: hermansji .:. | Data: 22 gennaio 2007 alle 15:53 | Categorie: poesia | Tags: amore, angoli, Hermans Joseph Iezzoni, limoni, nome, poesia, sensazioni, sterili, verità | Nessun commento

L’immagine proviene dal Messale liturgico foglio 36 del XV secolo, detto Borgia o de’ Medici, codice conservato negli archivi della Curia Arcivescovile di Chieti.
Fu donato alla città dall’arcivescovo Guido de’ Medici. Era stato commissionato da Giovanni Borgia. Ricco di immagini, oltre che di colori tra l’oro, il rosso e l’azzurro, vede la partecipazione, a contorno delle scene salienti, di piccole creature come quella raffigurata qui.
L’artista (o gli artisti???) ha rappresentato al margine della Circoncisione di Gesù questa scimmietta. Essa è intenta alla lettura delle Sacre Scritture… ma quale allegoria vi si nasconde?
informazioni :
http://www.inabruzzo.it/
riproduzioni :
http://www.vallecchi.it/
http://www.edigrafital.it/
Autore: hermansji .:. | Data: 15 gennaio 2007 alle 14:00 | Categorie: abruzzo | Tags: abruzzo, bibbia, chieti, circoncisione, codice miniato, codici miniati, colore sacro, colori, cristianesimo, curia arcivescovile, curiosità, de’ medici, dio, foglio 36, Hermans Joseph Iezzoni, messale liturgico, religione, sacre, scimmietta, scritture, xv secolo | Nessun commento
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Con la sentenza n. 116 del 9 gennaio 2007 le Sezioni Unite della Cassazione, confermando la sentenza di merito, che si occupava del parcheggio nelle zone contrassegnate da “strisce blu” in difetto dell’obbligo di disporre nelle vicinanze aree senza custodia o senza controllo di durata, affermano la giurisdizione del giudice ordinario per i vizi di legittimità dei provvedimenti amministrativi in tema di sosta dei veicoli.
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Autore: hermansji .:. | Data: 11 gennaio 2007 alle 09:47 | Categorie: blog, riflessioni | Tags: Cassazione SU 116/2007, Cassazione SU Civili, Codice della strada, diritto, Esposizione del tagliando, Hermans Joseph Iezzoni, pagamento delle multe, Sanzioni amministrative, Strisce Blu, Zone di parcheggio a pagamento, Zone di parcheggio libero | Commenti disabilitati

«Fantasmi?»
«Tu ci credi?»
«A chi passa il tempo ad osservarci e non dire niente?»
«Li vedo tutti i giorni quando mi muovo in queste terre.»
«Nessuno mi porterà via…via da qui.»
«Cerchi un fantasma per questo?»
«Non lo so. Non so che dire. Forse un uomo che spunti fuori dal buio mi afferri e mi trascini via con sé.»
«In un altro buio?»
«Fa differenza questo o quello?»
«Matilda quando parli così mi fai paura. E quella ferita che ti sei fatta sulla mano sinistra ha ripreso a sanguinare. Accidenti.»
«No! Lascia stare»
«Fatti togliere la fasciatura. Voglio vedere come sta la mano. Forse è infetta!!»
«No! Sta bene… davvero.»
«Perchè ti sei ferita?»
«Non lo so ero disperata. Volevo liberarmi del dolore che avevo nell’anima. Desideravo portarlo in superficie. Fare in modo che uscisse fuori da me.»
«Ed ora?»
«Ora? Mi fa sentire viva. Questa ferita non mi fa sentire un fantasma.»
«Oddio. Vieni a guardare dalla finestra. Cosa accade a questa terra? Di giorno è come ricoperta dalla neve e di notte lingue di fuoco l’attraversano. Stringimi. Ho tanta paura di quello che verrà.»
«Dovremmo andar via…»
«Ma dove?»
«Non lo so… Geltrude non lo so.»
«Certe volte sogno di avere un fiore sconosciuto tra le dita, di camminare sulle nostre terre floride tra i contadini allegri per il raccolto. Poi mi sveglio e sento ancora il profumo di quel fiore.»
«E’ un sogno bellissimo. Vorrei viverlo ora…»
«Stringimi forte!»
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Autore: hermansji .:. | Data: 6 gennaio 2007 alle 13:35 | Categorie: prosa | Tags: buio, fantasmi, ferita, fiore, fuoco, geltrude, Hermans Joseph Iezzoni, infetta, matilda, paura, profumo, prosa, superficie, symphalia, terra | Nessun commento
Incurvato come un sonno perduto, sto ai bordi stimolato ed annodato tra onde che si piegano molli ed artificiali nelle insenature di me.
La fede in questo amore ha lasciato impronte di martirio. Tu hai trovato la cura? Quale ferro è servito per tagliare via la tumescenza di me? è lunga la tua convalescenza?
Ho ingurgitato troppo di noi da non distinguere più il vero dal sembiante. Per fortuna almeno tu eri lucida
sapevi già che non tutti sono eroi.
Sei pronta? apri allora il tuo cuore e le tue gambe, accogli in te un altro sogno e progetto, mostragli che fiore sei.
per roberta
Autore: hermansji .:. | Data: 5 gennaio 2007 alle 17:11 | Categorie: poesia | Tags: amore, convalescenza, cuore, cura, gambe, Hermans Joseph Iezzoni, martirio, poesia, progetto, sogno, tagliare, totuspoteo, tumescens | Nessun commento