effetti e cicatrici

Pubblicato il 20 dicembre 2006 in poesia da hermansji

Con gli effetti e le cicatrici non restano che pratiche simboliche.

«E potresti aver ragione, soprattutto nel discendere tra un dubbio ed un altro. Quanti simulacri abbandonerai»

Schiacciati e poi respirati all’interno di un debito stanco. Senza altro sapore. Senza premura soffice.

«Possibile che non vada via quel fastidio di limare ogni istante i bordi del tempo?»

Eppure altro non è, scopo principale del cadere, come un solitario restare, appisolato ad una città già vincolata.

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come un suono

Pubblicato il 5 dicembre 2006 in poesia da hermansji

Come un suono, al mutare del tempo, che fattosi d’un tratto molesto prenda la forma di tutti i ricordi e batta al ritmo del vento, contro le pareti della stanza.

Torna complice il sorriso sulle labbra, a voler dire che tutto passa anche la lunga notte.

Suture di un nuovo principio, sempre serva ve ne sia uno, e poi un’altra notte ma anche questa passerà.


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