eppure coglierà la verità
scende docile il suo fiore
ma le rocce fanno paura
nessuna ingenuità sul loro volto
- cantami un’aria
fallo mentre mi muovo lento
e cerco di averti ancora con me
poi scorri sul pianoforte
porta via con te tutto -
sostituisciti con le nuvole
sogna di essere libero
sfuggi alla corruzione universale
e non pensare che vi sia qualcosa di reale
questo dolore non è vero
- prova a prendermi
sono con te… ma i timpani danno i brividi
guarda che notte e tutto vi scintilla
non è come la verità?
concedimi questa illusione -
.:.
Autore: hermansji .:. | Data: 11 gennaio 2005 alle 12:12 | Categorie: poesia | Tags: con me, dolore, fiore, illusione, ingenuità, lento, pianoforte, verità, volto | Nessun commento
e pacificamente lieve
quasi un sussurro o poco più
poi francamente non ricordo
cos’altro prese di me
ma sembravano luci ed erano profumi
abbarbicati sopra l’anima
così ho preferito riannodarli
come le domande che avevo
.:.
Autore: hermansji .:. | Data: 9 gennaio 2005 alle 04:00 | Categorie: poesia | Tags: anima, domande, lieve, luci, pace, profumi, sussurro | Nessun commento
questo altro non è
un posto dove confinare
parole che non suonano più
con il loro incanto
le pronuncio ma non vedo
i sogni che svelano
quando c’era un confine da superare
parole che non ostentano
la sicurezza che avevo
adesso che non ho più voce
bruciano dentro
come domande nuove
ma le risposte restano quelle
non c’è un domani diverso
quello che mi attenderà
ai confini stanno ferme le ombre
cercano i contorni delle figure cui legarsi
ma un passo ancora e loro scenderanno con me
attraverseranno le stesse strade
fino alle conclusioni di tutti
.:.
Autore: hermansji .:. | Data: 4 gennaio 2005 alle 20:49 | Categorie: poesia | Tags: conclusioni, domani diverso, le ombre, non suonano più, ostentano, parole, risposte, sicurezza, voce | Nessun commento
regole
parole
solo suoni
senza immagini
un fantasma che mi porto dentro
regole
principi
suoni che non comprendo più
zero assoluto
come un volto poi schiacciato
contro un vetro quando piove
zero assoluto
ma non vedo i miei limiti
e non credo alle mie ombre
accetterò consigli
saranno forse gli ultimi
e non ho un filo di voce
mi corrode l’anima fino alla gola
e non ho un filo di voce
mi corrode l’anima fino alla gola
zero assoluto
l’ultima certezza
riponi ogni istante ritornerà prima o poi
indietro
con un sorriso che avevo prima
quando il mondo non aveva fondo e regole
zero assoluto
come un tormento
un vizio circolare sul suo baricentro
zero assoluto
come l’istante che ho compreso
il limite di me stesso
zero assoluto
come l’istante che ho preso
ogni limite in me stesso
fra le virgole dei vostri discorsi
zero assoluto
come l’infinito
che ruota su se stesso
sempre nello stesso baricentro
.:.
Autore: hermansji .:. | Data: 1 gennaio 2005 alle 11:41 | Categorie: poesia | Tags: aspettativa, baricentro, discorsi, infinito, mondo senza fondo, mondo senza regole, parole, principi, regole, suoni, virgole, zero assoluto | Nessun commento